Come esordire in una recensione su un locale che h...

Recensione di del 12/02/2011

Il Luogo di Aimo e Nadia

180 € Prezzo
10 Cucina
9 Ambiente
10 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Buono
Prezzo per persona bevande incluse: 180 €

Recensione

Come esordire in una recensione su un locale che ha fatto la storia? Semplicemente elogiando la grande esperienza che solo un locale come Il Luogo di Aimo e Nadia può offrire. Decidiamo ad inizio settimana di provare finalmente questo posto storico situato non certamente in una delle parti di Milano più suggestive. La curiosità che è andata in crescendo durante la settimana ci porta ad avere grandi aspettative che vengono inizialmente soddisfatte dall'ottima accoglienza del maître all'ingresso del locale. All'istante ci vengono presi in custodia i cappotti, e veniamo accompagnati nella prima saletta dove vi sono solo tavoli per due persone. Il ristorante è quasi pieno, ed a breve anche gli altri tavoli vengono occupati.
In brevissimo tempo ci vengono portati i menu e si avvicina l'anfitrione del locale, il signor Aimo, per accoglierci ed ascoltare le nostre preferenze. Abbastanza sicuri di ciò che vogliamo degustare decliniamo l'invito di scegliere un menu per orientarci verso una scelta alla carta.

Ordiniamo come antipasti due polpi del Mar Ligure accompagnati con una crema di cicerchie delle Murge. Come primi optiamo per: orecchiette fatte a mano con calamaretti, cozze pelose, cicale di mare il tutto al profumo d'agrumi; fusilli fatti a mano in crema di tartufo bianco ed acciughe con una spolverata di pane di farro.
Per quanto riguarda i secondi, decidiamo; io per una porzione, e mia moglie per una mezza porzione di pesce spada "pulcinella" con olive "Bella di Cerignola" e ricotta stagionata.

Dopo aver ordinato direttamente al signor Aimo, si presenta con una tempistica perfetta il sommelier con la lista dei vini. Successivamente arriva una piccola entrée composta da una piccola focaccia di grano spezzato con un'acciuga, un piccolo pomodoro essiccato ed un assaggio di mozzarella di bufala, accanto vi era un piccolo cannolo squisito ma di cui non riesco a ricordare la composizione. Insieme a questa piccola entrée ci viene servito uno champagne come aperitivo in attesa degli antipasti.
Indeciso e confuso dall'enorme scelta della carta dei vini, mi lascio consigliare dal sommelier che ci propone un Timorasso Fausto dei vigneti Marina Coppi del 2007, il quale si rivela un'eccellente accompagnamento per ogni piatto scelto.

Purtroppo il caso ha voluto che nella sala adiacente vi fosse una tavolata particolarmente numerosa che ha finito per dilatare i tempi lasciandoci in attesa dell'antipasto per circa mezz'ora, per l'imbarazzo dell'attesa il maître ci offre un assaggio di zuppa etrusca a base di cavolo nero, cavolo verza, fiori di finocchio ed aromi, per scusarsi per l'attesa.
Finalmente arrivano gli antipasti; il polpo è cotto perfettamente fin quasi a "sciogliersi in bocca" creando un amalgama perfetto con la delicatissima crema di cicerchie. Rimaniamo entrambi molto soddisfatti anche della sempre attenta presenza del signor Aimo che puntualmente si premura di spiegare l'importanza della scelta di materie prime di altissima qualità.

Stavolta rispettando rigorosamente le tempistiche ci viene servito il primo; un'insieme perfetto di forza e delicatezza esaltato dalla ruvidità delle cozze pelose e dalla morbidezza dei calamaretti spillo. I fusilli scelti da mia moglie non li ho assaggiati, quindi non posso darne un giudizio, peraltro estremamente positivo dato da mia moglie stessa.
Nell'attesa ci viene offerto del pane rigorosamente fatto dall'eccellente staff del ristorante e servito accompagnato da un piatto con del semplice olio siciliano, decisamente di carattere delicato e morbido. Fortunatamente mia moglie ha impedito al cameriere di portarne altro, altrimenti sarei stato tutta la notte a mangiare pane ed olio.

Rispettando nuovamente le tempistiche ci viene servito il secondo, due scaloppe di spada (una per mia moglie che ha optato per una mezza porzione) cotte a sufficienza da non essere crude ma lasciando la morbidezza della carne dello spada intatta, il tutto accompagnato da un letto di puntarelle e olive tagliate molto fini.

A finire mia moglie aveva preventivamente scelto un piccolo sformato di cioccolato fondente del Venezuela con una goccia di olio d'oliva; molto buono ma probabilmente non il miglior dessert del ristorante. Io invece mi sono limitato alla scelta di un Bas Armagnac Tariquet del 1992 di una delicatezza infinita, probabilmente il miglior Bas Armagnac che abbia mai bevuto.
In conclusione; sicuramente 180 € a testa non sono una piccola cifra, ma una serata da Il Luogo di Aimo e Nadia non è solamente un'occasione per accomodarsi in un ristorante e semplicemente mangiare. Dal signor Aimo si va per provare un'esperienza, una vera riscoperta della qualità delle materie prime, per farsi accompagnare attraverso la storia dell'alta cucina, infine per godersi una serata di pura arte culinaria. Esperienza che sicuramente riproveremo!

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