Lasagne alla bolognese: piatto della tradizione emiliana - ilmangione.it
Quando pensiamo alle lasagne immaginiamo subito uno dei grandi simboli della cucina italiana: strati di pasta all’uovo, ragù, besciamella e parmigiano, cotti lentamente in forno fino a creare quella crosticina dorata che profuma di casa.
Eppure la storia di questo piatto affonda le radici molto più indietro nel tempo. Alcuni studiosi della gastronomia fanno risalire l’origine della parola e dell’idea della pasta in sfoglia all’antica Roma, dove esisteva una preparazione chiamata laganum.
Non si trattava delle lasagne che conosciamo oggi, ma di una sfoglia di pasta che rappresenta uno degli antenati più lontani della ricetta moderna.
La parola laganum compare in diversi testi latini. Indica una sfoglia di pasta ottenuta mescolando farina e acqua, poi stesa e tagliata in larghe strisce.
Uno dei riferimenti più noti si trova nella raccolta culinaria attribuita al gastronomo romano Marco Gavio Apicio, autore dell’opera De re coquinaria, considerata uno dei più importanti testi di cucina dell’antichità.
Nel libro IV compare una preparazione chiamata lagana cum leguminibus, ovvero sfoglie di pasta servite con legumi e altri ingredienti. Non era una lasagna stratificata come quella moderna, ma dimostra che i romani utilizzavano già una pasta in sfoglia simile per forma.
Anche altri autori latini citano le lagana. Il poeta Orazio, nelle Satire (Satira I, 6), menziona questo alimento parlando della cucina semplice e quotidiana dell’epoca.
Questo conferma che il termine era diffuso nella cultura gastronomica romana e indicava proprio delle sfoglie di pasta.
L’origine della parola lasagna potrebbe essere legata anche al termine latino lasanum, che indicava il recipiente di cottura o la pentola utilizzata per preparare alcuni piatti.
Con il tempo il nome del contenitore avrebbe finito per identificare anche la preparazione stessa, come spesso accade nella storia della cucina.
Tra il Medioevo e il Rinascimento la parola “lasagna” inizia infatti a comparire nei testi culinari italiani per indicare formati di pasta larga o preparazioni a base di sfoglie.
Le lasagne che conosciamo oggi nascono molto più tardi. Nel Medioevo compaiono ricette di pasta in sfoglia cotta al forno e condita con formaggi e spezie, ma la versione moderna si sviluppa soprattutto tra il Settecento e l’Ottocento.
Il grande cambiamento arriva con l’introduzione del pomodoro, arrivato in Europa dopo la scoperta delle Americhe. Con il tempo questo ingrediente diventa protagonista della cucina italiana e si diffonde anche nelle preparazioni al forno.
In Emilia-Romagna prende così forma una delle ricette più celebri della tradizione: le lasagne alla bolognese, con sfoglia all’uovo spesso colorata con spinaci, ragù di carne e besciamella.
Le lasagne non sono soltanto un piatto iconico della tradizione italiana. Sono anche l’esempio perfetto di come la cucina si evolva nel tempo.
Dalle sfoglie di laganum citate nei testi latini, fino alle lasagne ricche e stratificate che oggi conosciamo, il percorso attraversa secoli di storia, cambiamenti culturali e nuovi ingredienti.
È proprio questa lunga evoluzione a rendere le lasagne uno dei piatti più rappresentativi della gastronomia italiana: una ricetta che unisce memoria, tradizione e cultura culinaria.