Come preparare una torta pasqualina secondo la ricetta ligure - ilmangione.it
La torta pasqualina è uno dei piatti simbolo della tradizione pasquale italiana, in particolare della Liguria. A prima vista sembra una semplice torta salata, ma basta tagliarla per capire perché è così amata: all’interno si trovano ricotta, verdure e uova intere, che cuociono direttamente nel ripieno.
È una ricetta antica, nata nelle cucine domestiche genovesi, quando le preparazioni delle feste erano ricche ma realizzate con ingredienti semplici e di stagione.
Il risultato è una torta rustica profumata, perfetta come antipasto pasquale, piatto unico o da portare in tavola durante il pranzo di festa.
Per l’impasto
Per il ripieno
In una ciotola mescolare farina, sale e olio. Aggiungere acqua poco alla volta fino a ottenere un impasto morbido ed elastico. Lavorarlo per qualche minuto, poi coprirlo con un canovaccio e lasciarlo riposare per circa 30 minuti.
Lavare le bietole o gli spinaci e cuocerli in poca acqua salata per pochi minuti. Scolarli bene e strizzarli per eliminare l’acqua in eccesso. Tritarli grossolanamente con un coltello.
In una ciotola unire le verdure alla ricotta. Aggiungere parmigiano grattugiato, maggiorana, sale e pepe. Mescolare fino a ottenere un composto morbido e ben amalgamato.
Dividere l’impasto in due parti. Stendere la prima sfoglia molto sottile e usarla per rivestire la tortiera leggermente unta di olio, lasciando uscire un po’ di pasta dai bordi.
Versare il composto di ricotta e verdure nella tortiera e livellarlo. Con un cucchiaio creare quattro piccole cavità nel ripieno e rompere dentro un uovo in ciascuna.
Stendere la seconda sfoglia e coprire la torta. Sigillare bene i bordi e spennellare la superficie con un filo d’olio.
Cuocere in forno statico a 180 °C per circa 45–50 minuti, finché la superficie diventa dorata e croccante.
Nella tradizione ligure più antica si racconta che la torta pasqualina fosse preparata con 33 sottilissime sfoglie, una per ogni anno di Cristo.
Oggi la ricetta è stata semplificata, ma resta un piatto simbolico della Pasqua: ricco, profumato e perfetto da condividere.