Come preparare gli gnocchi alla sorrentina nei tegamini di coccio: la ricetta tradizionale usata dalle nonne di Sorrento - ilmangione.it
Questo recipiente, chiamato pignatiello, non è solo una scelta estetica. Fa parte della tradizione locale e contribuisce in modo concreto al risultato finale del piatto.
Gli gnocchi alla sorrentina nascono come piatto semplice, preparato nelle cucine delle case del centro storico con pochi ingredienti genuini. Con il tempo sono diventati uno dei simboli gastronomici della città, serviti ancora oggi in molti ristoranti proprio nel classico tegame di terracotta.
La tradizione del tegame di terracotta nasce nelle cucine domestiche del Sud Italia, quando i recipienti di metallo non erano diffusi come oggi. La terracotta aveva un grande vantaggio: tratteneva il calore molto più a lungo e lo distribuiva in modo uniforme.
Per gli gnocchi alla sorrentina questo è fondamentale. Il tegame mantiene il sugo caldo, permette alla mozzarella di sciogliersi lentamente e crea una leggera gratinatura in superficie senza seccare il piatto.
Inoltre la terracotta conserva il calore anche dopo aver tolto il piatto dal forno. Quando il tegame arriva in tavola, gli gnocchi restano morbidi e filanti ancora per diversi minuti.
È proprio questo piccolo dettaglio della tradizione a rendere gli gnocchi alla sorrentina così speciali: un piatto semplice che racconta la cucina di casa e il modo di cucinare delle famiglie della Costiera.