Farina di castagne e mele: il mix segreto per frittelle dolci che spariscono subito - ilmangione.it
Frittelle di castagne e mele: una ricetta semplice e veloce che sa d’autunno, perfetta per le merende di stagione.
Ci sono pomeriggi in cui il freddo si fa sentire più del solito e viene voglia di qualcosa che scaldi, non solo le mani. Un profumo in cucina, una consistenza morbida, un sapore che rimanda a quando bastava poco per sentirsi coccolati. È proprio in questi momenti che tornano alla mente certe merende, quelle semplici, fatte con ciò che c’era in casa. E tra queste, le frittelle di farina di castagne e mele sono una piccola carezza d’autunno che prende forma sul fuoco.
Non servono frullatori, planetarie o impasti complicati. Bastano una ciotola, una frusta e pochi ingredienti comuni, tra cui la farina di castagne, quella che, appena aperta, fa entrare il bosco in cucina. È l’ingrediente che fa la differenza: scuro, profumato, dolce al punto giusto. Insieme alla mela tagliata a pezzetti piccolissimi e all’uvetta ammorbidita nel rum, regala una consistenza umida, quasi cremosa, che contrasta con la crosticina dorata della frittura. È una ricetta che si fa in fretta ma che resta nella memoria, come certe sere di novembre passate accanto ai nonni.
Preparare una pastella densa e profumata con ingredienti semplici
La prima cosa da fare è mettere a bagno l’uvetta nel liquore: bastano 20 minuti, giusto il tempo per preparare la pastella. In una ciotola si uniscono 80 grammi di farina 0 e 50 grammi di farina di castagne, insieme a mezza bustina di lievito per dolci. Si aggiungono 15 grammi di zucchero, 20 grammi di burro fuso tiepido e 120 ml di latte, versato poco alla volta. Il composto deve risultare liscio e piuttosto denso, senza grumi. In questa fase è importante mescolare con calma: la farina di castagne tende a compattarsi, ma con qualche minuto in più si ottiene una consistenza vellutata.

Quando la base è pronta, si scolano bene le uvette e si aggiunge una mela sbucciata e tagliata finissima, quasi tritata. È questo ingrediente a dare umidità e dolcezza, oltre a un profumo che ricorda le torte di mele fatte in casa. L’ultima cosa, prima della frittura, è recuperare un cucchiaino del liquore in cui l’uvetta ha riposato e aggiungerlo alla pastella: basta poco per cambiare tutto. Una nota eterea, quasi natalizia, che avvolge ogni frittella.
La cottura perfetta tra profumo, croccantezza e attesa
Quando tutto è pronto, si porta l’olio di semi a temperatura in un pentolino con i bordi alti. Non deve essere rovente: basta che le frittelle, appena immerse, inizino a salire e a gonfiarsi senza bruciare. Con due cucchiaini si prelevano piccole quantità di impasto e si tuffano nell’olio. La forma non dev’essere perfetta: anzi, le irregolarità aiutano a ottenere quelle punte croccanti e dorate che fanno la differenza.
Durante la cottura, le frittelle si gonfiano e si girano da sole. Basta aiutarle con delicatezza per cuocerle da tutti i lati, senza schiacciarle. Appena pronte, vanno adagiate su carta assorbente. È importante lasciarle intiepidire, anche se l’istinto sarebbe quello di assaggiarle subito. Il profumo che si diffonde in casa è quello tipico delle sagre di paese, dei pomeriggi in famiglia, delle ricette che non si dimenticano.
Solo alla fine si cospargono con zucchero a velo, a mano libera, senza misure. È il passaggio che le completa, le rende visivamente invitanti e le lega ai ricordi d’infanzia, quando ogni dolce aveva sempre una spolverata bianca sopra. E magari anche un morso rubato ancora prima di arrivare in tavola. Le frittelle di mele e castagne sono così: sembrano semplici, ma racchiudono gesti antichi e sapori che non smettono di emozionare.
