Come fare un fritto croccante come quello del cuoppo napoletano - ilmangione.it
Se passeggi tra i Quartieri Spagnoli di Napoli è quasi impossibile non sentire il profumo della frittura che arriva dalle friggitorie. In mano a molti passanti c’è un cartoccio di carta pieno di fritti dorati: è il famoso cuoppo napoletano.
Il nome deriva proprio dal contenitore in cui viene servito. Il cuoppo è infatti un cono di carta che racchiude un misto di fritti caldi e croccanti, preparati al momento e mangiati spesso mentre si cammina.
È uno dei simboli più autentici dello street food partenopeo e la sua forza sta nella semplicità: pochi ingredienti, una pastella leggera e una frittura perfetta.
Il bello del cuoppo è che può cambiare leggermente da friggitoria a friggitoria. Nei Quartieri Spagnoli si trovano spesso due varianti: quello di mare e quello di terra.
Nel cuoppo di mare di solito si friggono:
Nel cuoppo di terra invece non mancano mai:
In molti casi i due mondi si mescolano e si crea un cuoppo misto, ricchissimo e molto saporito.
A Napoli si dice spesso che il vero segreto del cuoppo non sono tanto gli ingredienti, ma la qualità della frittura.
Ci sono alcune regole molto semplici che fanno davvero la differenza.
Prima di tutto l’olio deve essere ben caldo, ma non deve fumare. La temperatura ideale per friggere è intorno ai 170-180 gradi.
Un altro dettaglio importante è non riempire troppo la padella o la friggitrice. Se si mettono troppi ingredienti insieme, la temperatura dell’olio scende e il fritto assorbe più grasso.
Infine, appena pronti, i fritti devono essere scolati su carta assorbente e salati subito, quando sono ancora caldi.
Per preparare un cuoppo semplice in casa puoi usare:
Il risultato è un cuoppo croccante e profumato, proprio come quelli che si mangiano passeggiando tra i vicoli di Napoli.