Recensione di del 13/11/2018

Il Cantacucco

40 € Prezzo
8 Cucina
6 Ambiente
7 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Buono
Prezzo per persona bevande incluse: 40 €

Recensione

Zocca il paese natale di Vasco Rossi; ma anche il paese dove si trova uno dei ristoranti che sicuramente ricorderò tra le new entry del 2018.

In occasione dell’ultima gita in moto con il gruppo “relativamente anziani allo sbaraglio”, ho posto come punto di ristoro questo Ristorante dove avevo già tentato di andare, senza successo, durante un’ altra gita a due ruote.

All’ ingresso primo approccio un po’ freddino con il Patron, che però nel corso del nostro lungo e piacevole pranzo, ha poi messo in evidenza una notevole competenza e passione per i cibi e piatti proposti, condita con una burbera genuinità.

Menu vario e molto interessante. Con la presenza, piuttosto insolita a causa della modalità di preparazione, dei famosi “ Borlenghi”.

Un piatto tipico della zona che richiede la preparazione espressa e l’altrettanto espressa degustazione.

Una sfoglia sottilissima tipo pasta fillo che viene farcita con lardo,parmigiano e rosmarino e che viene piegata in quattro. Molto gustosa e da me gradita. Sicuramente perché non facile da trovare e perché mi riporta a tempi ormai lontani.

E qui al Cantacucco il borlengo l’ho trovato molto molto buono. E infatti ai primi quattro, ne abbiamo fatti seguire altri quattro.

Nel frattempo ho ordinato il “Carpaccio di Cotechino di Mora

Romagnola-Ca Lumaco- con salsa verde”. Piatto direi originalissimo e altrettanto issimo come bontà.

La “Zuppa di fagioli con Porcini” mi ha attirato più delle Tagliatelle con vari condimenti. E ho fatto bene ad ordinarla perché aveva veramente un gusto e una marcia in più. Anche rispetto alle pur buone Tagliatelle al ragout che ho abbondantemente assaggiato dal piatto del mio vicino. Dei fagioli ho scordato il nome ma non la bontà. Fagioli della zona buoni e “corposi”. Porcini saporiti e abbondanti con un risultato di insieme soddisfacente. Da riassaggiare !

A seguire la “Tagliata di Faraona ai funghi porcini”. Altra preparazione interessante; leggermente più delicata, ma comunque di soddisfazione. Accompagnata da due porzioni generose di Patate di Montese; una fritta e una al forno. Patate rinomate in zona e non solo. Mangiate con grande piacere! Vittoria ex aequo con due commensali votanti per quelle al forno e due per quelle fritte.

Allegri e felici per la splendida giornata e le belle strade fatte, ci siamo un po’ lasciati andare alla voce Vino.

Due bottiglie: una “Terre Bianche” metodo ancestrale a base di uve pignoletto e trebbiano della Cantina TerraQuilia di Guiglia, Modena; e l’altra, a seguire, Lambrusco Grasparossa semi secco della Tenuta Pederzana di Castelvetro.

Due vini che nella loro tipologia sono sicuramente buoni. In particolare e per preferenza personale, il Grasparossa. Molto simpatico il Terre Bianche. Entrambi decisamente adatti al nostro pranzo e entrambi vini “del territorio”.

Due assaggini di dessert da dividere in quattro, hanno concluso il nostro fiero pasto; insignito del titolo di miglior pranzo/cena della stagione motociclistica su asfalto 2018 (e forse anche del 2017/2016)

Dessert tra i quali ha prevalso la “ Torta di Tagliatelline all’ Antica”.

Direi che la conclusione è quella ultra-positiva riportata due righe sopra. Confermata dai 40 euro a testa; prezzo che con un minimo di attenzione e un minimo calo della voracità può scendere senza grosse rinunce ai 32/35 euro strameritati. Q/P più che buono.

Se poi fosse passato Vasco a cantare una canzone...

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