La trattoria Da Enrico è uno dei punti di riferime...

Recensione di del 25/11/2007

Da Enrico

25 € Prezzo
7 Cucina
6 Ambiente
7 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Buono
Prezzo per persona bevande incluse: 25 €

Recensione

La trattoria Da Enrico è uno dei punti di riferimento nel Biellese per il Fritto misto alla Piemontese. Dopo averne tanto sentito parlare, mi decido a prenotare un tavolo per due per un pranzo domenicale.

Percorrendo la strada che da Cerrione conduce a Zimone, appena prima di entrare in paese, notiamo su una curva una casa bianca a due piani; un'insegna ci indica che siamo arrivati a destinazione. Il locale ha tutta l'aria di un bar di paese con qualche tavolino nel dehors dove sono seduti alcuni vecchietti che prendono l'aperitivo. Posteggiamo sulla strada, proprio davanti al locale ed entriamo.
Il ristorante è dislocato su due piani: al piano superiore la cucina e una grande sala luminosa adatta a banchetti e piuttosto rumorosa. Al piano inferiore una più tranquilla, ancorchè piena di gente, tavernetta dove veniamo fortunatamente fatti accomodare.

Ci accompagna al tavolo una giovane e sorridente cameriera con accento straniero. L'ambiente è molto semplice: pavimenti tipo cotto, perline di legno alle pareti punteggiate da sporadici quadretti e ceramiche.
Lo stile è rustico, con le sedie impagliate e una mise en place semplice con tovaglie di cotone, piatti di ceramica opacizzati dai tanti lavaggi, bicchieri a stelo basso per acqua e vino, panini posati direttamente sulla tovaglia, cestino con grissini industriali.

Il menu.
Non esiste una carta e il menu viene recitato a voce. Avendo già le idee chiare, non ci soffermiamo sull'elencazione dei primi e dei secondi e scegliamo gli antipasti misti e il fritto misto alla Piemontese.

La carta dei vini.
Purtroppo il locale non dispone di una carta vini. Si può scegliere fra un vino della casa di produzione locale e alcune bottiglie di vino rosso esposte su una dispensa, senza indicazione di prezzo. Informato dalla cameriera circa la nostra richiesta di un vino bianco, il titolare in persona ci porta al tavolo qualche bottiglia che aveva in fresco e ci fa scegliere.
La scelta è dunque piuttosto limitata e cade su un Vermentino di Sardegna Sella & Mosca.

Gli antipasti misti.
Gli antipasti vengono serviti ai tavoli attingendo da grossi vassoi e viene spesso proposto il bis. Le portate sono parecchie e, dal più al meno, tutte di buona qualità. Il consiglio è di non esagerare con i bis come abbiamo fatto noi altrimenti poi non ci si gode più il fritto misto che è piuttosto imponente.

Affettati misti. Fette di salame, prosciutto, lardo e pancetta piuttosto nella norma.

Crostino con San Carlino all'erba cipollina. Il crostino consiste di una semplice fetta di pane bianco secco, ma il formaggio fresco è gradevole e delicato nonostante l'uso di un'erba aromatica dal sapore piuttosto intenso.

Coregone marinato. E' il pezzo che mi ha maggiormente entusiamata perché il coregone aveva una consistenza molto piacevole ed era freschissimo. La marinatura di carattere estivo condita con prezzemolo e olio extravergine e contorno di pomodori ciliegia - che sapevano esattamente di pomodoro - dava al piatto una sensazione di fresca leggerezza.

Rolatina di coniglio ripiena. Un po' fredda, condita con qualche funghetto sott'aceto. Ordinaria.

Carpaccio con bagna cauda. Carpaccio di colore rosa vivace, tenerissimo e con una superba bagna cauda. Molto buono.

In un unico piatto vengono servite le ultime due portate calde:
Rotolino di melanzana alla parmigiana e Sfoglia con funghi, prosciutto e fonduta entrambi ben preparati, ma ero ormai sazia per apprezzarli al meglio. Comunque anche questi di buona qualità.

Il mio giudizio complessivo sugli antipasti è positivo. Io non amo particolarmente abbuffarmi con gli antipasti, ma questi li ho proprio graditi, mi hanno soddisfatta e, nella loro semplicità, ho apprezzato la qualità delle materie prime e i sapori ben definiti di quasi tutte le portate.
Voto 7.

Come ho scritto, il pranzo si poteva anche concludere qui, ma essendo venuti apposta per il fritto misto non ce lo facciamo scappare, rinunciando ai primi.

Fritto misto alla Piemontese. Viene servito nei piatti direttamente dall'invitante vassoio di portata, e anche in questo caso viene proposto il bis.
I pezzi: cotoletta, salsiccia, cervella, cavolfiore, zucchina, amaretto, semolino, pavesini con la nutella, mela, banana, pesca ripiena.
L'impanatura con il pangrattato era piuttosto consistente, come anche la pastella; il livello di frittura era leggero e digeribile e non appiattiva eccessivamente i singoli sapori. Discreto nel complesso, ma nulla di più.
Purtroppo dopo la questione della BSE il fritto misto ha perso alcuni dei suoi componenti tradizionali considerati a rischio (tipo le animelle e i lacet) e alla fine lascia sempre la sensazione che i pezzi dolci prevalgano quantitativamente su quelli salati.
Voto 7.

Molto sazi rinunciamo al dolce e concludiamo con due buoni caffè.

L'impatto alla mia prima visita è positivo. L'ambiente è informale, abbastanza caldo e accogliente nonostante l'affollamento delle grandi tavolate.
Il personale è premuroso e affabile e i tempi di servizio sono stati nella norma.

Il conto: le singole voci non sono dettagliate, sulla ricevuta è soltanto riportato il totale di "due pasti" con acqua Lauretana, una bottiglia di vino e due caffè per un totale di 50 euro. Un buon rapporto qualità/prezzo.

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