Ho scelto questo ristorante pescando tra le recens...

Recensione di del 03/02/2008

Antica Trattoria San Galdino

29 € Prezzo
7 Cucina
6 Ambiente
7 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Buono
Prezzo per persona bevande incluse: 29 €

Recensione

Ho scelto questo ristorante pescando tra le recensioni de ilmangione.it per soddisfare una mia curiosità gastronomica: la cassoeula, piatto invernale della tradizione lombarda a base di verze e parti povere del maiale.
Prenoto qualche giorno prima e vengo rassicurata sul fatto che il piatto ci sarà, che è una loro specialità e che lo si può trovare fino a fine febbraio.

Il locale si trova nel centro della piccola località di Zelo Surrigone, adiacente all'antica chiesetta di San Galdino da cui prende il nome. Nei pressi del locale c'è buona possibilità di parcheggio.

All'ingresso siamo accolti dalla proprietaria che, indaffarata al bancone del bar, non ci accompagna in sala, ma ci indica un gruppo di tavoli chiedendoci di individuare il nostro dal foglietto della prenotazione.

Il locale è una trattoria riammodernata, composto da due sale comunicanti con archi portanti e arricchito con quadri di generi disparati alle pareti color salmone.
Entrambe le sale sono piuttosto affollate, e la nostra ancor di più per la presenza di una chiassosa e lunga tavolata, ma è domenica e siamo in trattoria, la cosa non ci disturba più di tanto. Nel complesso l'ambiente è piacevole.

La mise en place è essenziale, come si conviene ad una trattoria: tovaglie di cotone, piatti di ceramica pesante, bicchieri uguali per acqua e vino, panino e pacchetto di grissini posati sul tavolo.

Dopo una breve attesa la signora ci chiede cosa vogliamo bere così chiedo la lista dei vini. Molto essenziale, con una scelta di vini imbottigliati dal ristorante stesso. Tra questi optiamo per un Pinot nero vinificato in bianco, Oltrepò Pavese, anche se con la cassoeula sarebbe indicato il rosso.

Non ci soffermiamo sul menu, ovvero una lista stringata di piatti tradizionali, in quanto abbiamo già le idee chiare. All'ingresso della sala, in bella mostra su un tavolino, abbiamo intravisto degli antipasti classici: insalata russa, affettati vari, cipolline in agrodolce, ecc. che non ci ispirano particolarmente in quanto ci son parsi piuttosto comuni. Vediamo invece transitare il carrello dei primi che sembrano invitanti e chiediamo un piccolo assaggio di ognuno.

Primi piatti.
In un unico grande piatto ci viene servito un assaggio di:
Agnolotti al burro e salvia.
Pasta morbida, ripieno saporito, condimento non troppo unto e non troppo pesante. Discreti nel complesso, sicuramente l'assaggio migliore dei tre. Voto 7.
Risotto alla milanese con funghi.
Il risotto allo zafferano aveva un sapore discreto, ma era un po' scotto e i funghi erano duri e insapori. Peraltro non è stagione di funghi quindi non ci si può aspettare chissà che. Voto 6.
Pasta al forno.
La pasta non era male, ma nel ripieno dominava il sapore acidulo della conserva di pomodoro e la besciamella era quasi fredda e non amalgamata. Non mi ha lasciato un bel ricordo. Voto 5.

Secondo piatto.
La cassoeula.
Le mie aspettative non sono state deluse, tutt'altro. Pare infatti che sia il piatto forte di questo ristorante. Viene servita su grossi piatti di ceramica ed è a base di verze e parti povere e grasse del maiale, con accompagnamento di polenta a parte.
La porzione è decisamente abbondante, calda fumante. Il gioco di colori delle verze, della carne e del condimento crea un ensemble appagante alla vista oltre che al naso.
Le verze sono morbide, hanno un sapore intenso e sono bene amalgamate alle costine, alla cotenna e al salamino. Il condimento derivante dal grasso della carne e forse anche aggiunto è abbondante: un piatto di ricca succulenza e calorico oltremisura.
Se avessi evitato di mangiare il primo sarebbe stato meglio perché la cassoeula è davvero pesante e da sola costituisce un pasto completo.
Essendo la mia prima volta non ho termini di paragone, ma mi è piaciuta molto e le dò volentieri un 8.

Di dolce non se ne parla proprio, siamo ultrasazi. Caffè e via.

Il servizio è cortese, ma piuttosto incalzante. I due camerieri che svolgono servizio in sala sono simpatici e premurosi.
Unica nota stonata: il rotolo di asciugamani nel bagno delle signore era terminato e non è stato rimpiazzato durante la nostra permanenza.
Sintetizzando il giudizio alla mia prima visita: ci tornerei sicuramente ma mangerei soltanto la cassoeula, e per questa lo consiglio ai Mangioni.

Il conto: due coperti 3 euro; una bottiglia di vino 10 euro; una bottiglia di acqua minerale 1 euro; due primi 13 euro; due secondi 24 euro; due contorni 6 euro; due caffè 2 euro.
Totale 59 euro.

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