Cibi più che discreti, conto onesto.

Recensione di del 12/05/2013

Viver è

33 € Prezzo
7 Cucina
7 Ambiente
7 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Buono
Prezzo per persona bevande incluse: 33 €

Recensione

E’ una piacevole domenica di sole: decidiamo di pranzare fuori casa e andiamo a Viverone, pensando di fare una passeggiata sul Lungolago nel pomeriggio.

Ci fermiamo in questo locale, che mia figlia conosce come pizzeria e che apprezza. Siamo in quattro e, avuta conferma della disponibilità di posto, decliniamo la proposta di accomodarci nel dehors: troppo a ridosso della statale, piuttosto trafficata. Scegliamo un tavolo all’interno, che invece è proprio carino: l’ambiente è lindo e luminoso per i toni caldi delle pareti che alternano il giallo ed il rosso mattone. I tavoli sono ampi e abbastanza distanziati, buona l’apparecchiatura.
Il ragazzo che ci ha accolti ci avverte subito che la domenica a pranzo il locale non fa pizze, ma la cosa era prevedibile e le pizze non rientravano nei nostri programmi, quindi ci accomodiamo e scorriamo il menù che ci è stato prontamente fornito. La carta si limita a quattro/cinque alternative per ogni portata, cosa che ci facilita nella scelta: i piatti sono comunque tutti invitanti.

Ordiniamo un piatto di gnocchetti di patate rosa fumé, due risotti al castelmagno ed Erbaluce, un piatto di pappardelle provola e melanzane.
Per proseguire, ordiniamo un filetto di manzo alla griglia, due coregoni all’Erbaluce ed un coregone dorato.
Gli gnocchetti sono serviti con un condimento di pomodoro e panna (poca) insaporito da minuzzoli di pancetta affumicata, delicati e decisamente buoni. Le mie pappardelle sono una sorta di variante della pasta alla Norma: la pasta è lunga ( in luogo delle classiche penne) ed invece della ricotta viene utilizzata la provola. Il risultato è comunque molto positivo. Il piatto ha carattere, per il suo sapore piuttosto deciso. Il risotto si presenta abbastanza compatto, con i chicchi poco “sgranati” per la mantecatura subita: io lo preferisco nella preparazione “all’onda”, ma i miei ospiti lo hanno molto gradito.
Quanto ai secondi piatti, il tratto comune è la semplicità delle preparazioni unita alla qualità della materia prima. Il coregone è di casa qui ed è decisamente un buon pesce, sia nella variante impanata e fritta nel burro, sia in quella infarinata ed insaporita con il vino bianco. Il filetto alla griglia non richiede commenti, salvo una nota positiva: in tavola sono stati portati due sali particolari, il rosso ed il nero delle Hawaii, da macinare per insaporire la carne.
Terminiamo con tre dessert: una millefoglie alle fragole, una torta ai pinoli ed un sorbetto al limone. Poi tre caffè.
Accompagniamo il pasto con acqua minerale ed una bottiglia di Erbaluce dell’Azienda agricola Pastoris, un produttore locale che non conoscevo ma il cui vino è risultato piacevole.

Paghiamo un conto totale di 129,00 euro: 36,00 euro i quattro primi, 56,00 euro i quattro secondi, 11,00 euro i tre dessert, 13,00 euro la bottiglia di vino e 13,00 euro i coperti, l’acqua minerale e i caffè.
Il locale è semplice ma carino ed accogliente, il servizio efficiente e garbato, i piatti senza fronzoli ma di fattura più che discreta, il conto onesto.

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