Ci siamo andati un sabato sera dopo una bella iniz...

Recensione di del 15/05/2010

Semigiò

30 € Prezzo
8 Cucina
9 Ambiente
7 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Normale
Prezzo per persona bevande incluse: 30 €

Recensione

Ci siamo andati un sabato sera dopo una bella iniziativa culturale alla biblioteca di Vimercate. Il ristorante è in un complesso edilizio di nuovissima costruzione, un palazzo molto Hi-Tec (del tipo cristalli ed acciaio, per intenderci) in una piazza con un grande parcheggio (comodissimo). Ci sono anche altri negozi, una gelateria e un bar (giusto per un aperitivo prima di cena) sotto i portici. Il locale si immedesima perfettamente con l’ambiente: porte automatiche, dalla parete esterna su un monitor scorrono i menu e la filosofia del locale, che si propone come luogo di incontro e di innovazione in cucina. Scopriremo ala fine che il proprietario è uno scrittore e per noi, gruppo di appassionati lettori, è una bella notizia.
All’ingresso il personale (dei bellissimi ragazzi) ci accoglie gentile e sorridente. Siamo in nove ma abbiamo prenotato per otto e ci dicono non si può aggiungere una persona ai tavoli, per questioni di spazio, e nemmeno unire i tavoli vicini. Dal momento che l’organizzazione della sala è così rigida, ci sistemiamo in due tavoli da quattro. L’inizio è un po’ “in scivolata” ma ci fermiamo lo stesso. La nostra amica in più non si ferma con noi.
Gli interni sono molto moderni, con grandi quadri alle pareti a colorare un ambiante dai toni scuri. Al soffitto grandi lampadari di cristallo e sui tavoli luci che si possono modulare col tocco della mano. Chi visita per primo i bagni ci parla di “esperienza sensoriale” da provare assolutamente: una scala a chiocciola che cambia colore mente si scende, due immagini molto sensuali contraddistinguono la porta della zona uomini e quella della zona donne.

Dunque mangiamo, anche! Nel menu manca la classica distinzione tra antipasti, primi e secondi. Ci son piatti molto sfiziosi per iniziare e ricchi piatti unici, oppure pizze o “pizze uniche.
Al nostro tavolo arrivano, su eleganti piatti rettangolari:
robiola di Roccaverano (che mi raccontano essere molto pregiata) con crudo di Parma, melone bianco e pesto di sedano. Delicato, molto fresco ed estivo.
Babà di ricotta e noci su radicchio rosso e miele d’acacia. Gusto ottimo, e buon insieme di sapori che, mi dicono, merita un buon voto.
Farfalle ai tre colori con carciofi e millefoglie di pere e Roquefort. Piatto molto bello da vedere e molto buono da gustare.
Come vino, un Morellino di Scansano si sposa bene con le portate. Da una sbirciata al tavolo dei vicini, vediamo una boccia di ghiaccio scendere dal soffitto: è il contenitore del vino bianco. Molto scenografico, in perfetta sintonia con l’ambiente.
I dolci sono delle deliziose mono-porzioni, e scegliamo millefoglie al cioccolato bianco e fragole. Al mio palato risulta eccessivamente dolce l’abbinamento con la panna montata. Comunque, resta un ottimo dessert.
Dolce al cioccolato con interno di cioccolato fondente e salsa alla menta. La proposta è un po’ scontata ormai, ma l’abbinamento con la menta mi dicono essere molto buono.
Il caffè arriva in divertenti tazzine coi cucchiaini ripiegati sul bordo.

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