Profondo bergamasco

Recensione di del 27/07/2013

Hiltonn

26 € Prezzo
7 Cucina
6 Ambiente
6 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Buono
Prezzo per persona bevande incluse: 26 €

Recensione

Viaggio nel profondo nord bergamasco, tra calderoli e albì, alüra e pota. Eh sì, la bella signora che gestisce il locale, quando si va alla cassa a pagare, offre l’alcolico “Pota, che grappa!”, distillato in Mapello dall’Azienda Distillerie Segrino. Potenza dei celtici.
Il locale è rimasto invariato negli anni, dopo la lontana ristrutturazione, con tavoli ravvicinati, clamore degli avventori che sono esclusivamente autoctoni (la signora si stupisce sempre: “ma venite sin da Milano?”), tovaglie in carta, stoviglie entry level.
Il servizio è gentile anche se in questa caldissima serata ci sono stati dei tempi estremamente lunghi, cosa che usualmente non accade.
Siamo in quattro, tra cui primeggia il Collerico, amante di queste terre e mangione doc.

Da bere ordiniamo una bottiglia di acqua minerale gasata e una caraffa da litro di un prosecco fresco e sottile che va giù che è una meraviglia. Tanto è il Collerico che guida…

Come primo piatto il classico tagliere, che consiste in fettine di prosciutto crudo molto buono, lardo altrettanto edibile, formaggio e arrosto. A parte viene portata della piadina calda: ci si schiaffa sopra una fettina per qualità, la si arrotola e la si mangia più o meno voracemente. Semplicissima e gustosa. Goduria allo stato puro.

Come secondi ci dividiamo tre grigliate miste: nodini, salamelle e arrosticini; e una porzione gigantesca di patatine fritte, di tipo industriale ma verosimilmente fatte al forno perché assolutamente non unte e croccanti. Siamo veramente nell’alta cucina…

Come dessert ci slappiano quattro sorbetti al limone, restituiti immediatamente all’ambiente tramite sudorazione profusa. Ma che cribbio di caldo fa quassù a Villa d’Ogna, dove Tano va a pescare le sue trote?
Due caffè, perché le mogli se no non dormono.
In conclusione, una gradevole serata in un posto semplice in tutti i sensi, che bisogna conoscere per arrivarci. Fanno anche il pesce di mare, verosimilmente proveniente dalla Val Brembana: miracoli leghisti.
Ci torneremo? Eccome! Quest’inverno per mangiare la polenta taragna con la cacciagione e berci una bella “Pota”.
Quattro coperti 5,60 euro, quattro antipasti 30 euro, tre secondi piatti 30 euro, tre contorni 9 euro, quattro dessert 14 euro, un litro di vino 9 euro, un’acqua minerale 2 euro, due caffè 2,40 euro, per un totale di 104 euro, 26 euro a persona. Rapporto qualità/prezzo buono.

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