Ritorno in questo locale a distanza di un anno esa...

Recensione di del 30/04/2007

L'Oca Ciuca

45 € Prezzo
8 Cucina
8 Ambiente
7 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Buono
Prezzo per persona bevande incluse: 45 €

Recensione

Ritorno in questo locale a distanza di un anno esatto, per il compleanno della mia ragazza.
L’atmosfera è accogliente; dominano i colori caldi sia del legno (soffitto con travi a vista, tavoli e sedie e una elegante madia appoggiata alla parete) che delle pareti e del pavimento in cotto. Alcune colonne in granito delimitano spazi virtuali all’interno della sala, contribuendo a darne un’impressione più “raccolta”.
Veniamo fatti accomodare su un tavolo circolare posto appena dietro l’elegante banco bar che si trova appena all’ingresso; tovaglia chiara e stoviglie eleganti.

L'entrèe è composta da una mousse di piselli e trota salmonata (delicata), accompagnata con due calici di metodo classico (gentilmente offerti)

Il menu (stampato su cartapesta) presenta una selezione contenuta di proposte tutte decisamente evocative ed accattivanti (anche se indulge un po' sull’uso di articoli determinativi davanti ai piatti, cosa che non trovo piacevole; perché dire “I nostri ravioli” o “Il carnaroli”? Aggiunge qualcosa?); scegliamo:

Selezione "dell'Aia" Magret d'anatra stagionato, terrina d'anatra, terrina di foie gras d'anatra: piatto ben fatto, sia come presentazione che come contenuto; su tutto spicca una sublime la terrina di foie gras con fondo di cipolla.

Tagliere Oca Ciuca: petto d’oca stagionato, salame d’oca cotto e crudo, galantina d’oca ai pistacchi, il nostro patè di fegato d’oca (presentato su due fettine di pan brioche); materie prime di qualità (presumo di Mortara, stupidamente non ho chiesto) per una selezione davvero meritevole.

Con gli antipasti ci vengono serviti un cestino di pane e focaccine e un cono di carta con grissini: menzione d’onore in particolare per quanto riguarda le focaccine.

Accompagnamo con un Blanc de Morgex et de La Salle, sapore fresco e secco, delicatamente fruttato con una invitante nota acidula. Un vino solitamente indicato per antipasti poco impegnativi, l’ho trovato però molto indicato per contrastare il sentore di “grasso” dei piatti a base oca.

Proseguiamo con “I nostri Ravioli verdi alla Robiola di Franciacorta e salsiccia di Cinta senese tartufata”: la consistenza e delicatezza del raviolo, la punta acidula della robiola, il gusto intenso e quasi aggressivo della salsiccia tartufata sono perfettamente armonizzati senza perdere d’identità. Eccellente.

Dopo una breve consultazione decidiamo (per me a malincuore) di passare direttamente al dessert.
Le due volte precedenti avevamo prenotato la sacher torte di Fulvia, semplicemente eccezionale; in questa occasione ordiniamo i dessert “a la carte”:

Tortino fondente al cioccolato Valrhona 70% con salsa ai frutti di bosco.

“I tre cioccolati”: frolla al cioccolato nero, créme caramel al cioccolato bianco, mousse di cioccolato alle spezie e peperoncino.
Ottimo il tortino per consistenza e gusto, il tris di cioccolati scivola su una frolla un po’ scialba.

Con il dolce prendiamo un Passito Ben Rye (notevole complessità, con note intense di albicocca e pesca) e un Muffato (elegante, sentori morbidi di frutta e miele).

Il servizio si è dimostrato preciso e corretto, con un’apparizione di Fulvia attenta e cordiale.

Totale 89 € così suddivisi: coperto 5 €, vino 15 €, acqua 2 €, vini dessert 10 €, antipasti 23 €, primi piatti 22 €, dessert 12 €.

Locale assolutamente da provare (e riprovare), non solo per la proposta enogastronomica ma anche per “l’aria” che vi si respira. Esperienza positiva su tutti i fronti.

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