Andare a cena in un grande ristorante quando lo ch...

Recensione di del 27/04/2006

Torre del Saracino

68 € Prezzo
7 Cucina
8 Ambiente
7 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Scarso
Prezzo per persona bevande incluse: 68 €

Recensione

Andare a cena in un grande ristorante quando lo chef è assente è come recarsi allo stadio per vedere la squadra del cuore nella giornata in cui il suo miglior marcatore è squalificato.
Purtroppo a noi è successo, il goleador di turno si chiama Gennaro Esposito, e questa sera si trova nella bella Capri anziché alla guida della propria cucina. Peccato, dovrò continuare a vederlo solo in tv e a fare a meno della sua supervisione per la nostra cena.

L'ambiente è carino, una gradevole mise en place con accessori d'argento, moderni lampadari in vetro rosso, molto graziosi. L'atmosfera viene comunque penalizzata da una sala molto raccolta, che fa sì che all'ingresso nel locale ci si trovi praticamente fra i commensali.
Scegliamo il menu degustazione meno ricco, quattro portate a 65 euro, poiché incontra maggiormente i nostri gusti.
Il pane è buono, con queste varietà locali che tanto ricordano la morbida pasta di pizze e calzoni, anche i grissini sono appetitosi.

Il benvenuto della cucina è un piccolo trancio di palamito con pappa al pomodoro, squisito.

L’antipasto consiste in filetti di triglia con verdure .
Molto buono ed equilibrato nell'accostamento alle verdure abilmente valorizzate, vi erano carote, zucchine, finocchio, cavolfiore, cipollotto, fave e piselli.

Come primo piatto gustiamo dei ravioli di baccalà ai tre sapori del Mediterraneo, la pasta l'avrei preferita un attimo più al dente, mentre il ripieno risulta un po' spento davanti ai sapori netti delle salse, delle quali forse quella alle olive nere è fin troppo sapida, ottime le altre, al basilico ed al pomodoro.

Il filetto di scorfano in umido con tortino di peperoni è il piatto migliore del nostro percorso ittico, pesce eccellente che regge in modo superbo questo forte contrasto.

Riprendiamo un attimo fiato ed è ora del momento napoletano, tutto l'aroma del caffè partenopeo in questo cremoso dessert, da "correggere" con delle insolite gelatine all'anice.
Insieme al dolce ci viene offerta la piccola pasticceria, golosa e ben assortita.

Infine davanti a noi si presenta il vassoio dei cioccolati, gentile offerta della casa e interessante spunto degustativo per appassionati, io mi limito ad assaporare qualche scaglia ad una modesta intensità di cacao, 65%.

Uscendo si ha la possibilità di ascoltare il tranquillo e cadenzato moto delle onde, sognando per qualche istante proprio là, dove il mare luccica e tira forte il vento... purtroppo però la temperatura esterna non è delle più clementi e ci costringe a ripiegare.

Una nota stonata, secondo me non è corretto parlare telefonicamente di parcheggio privato, quando poi al momento di ritirare la vettura ci vengono chiesti 3 euro, a questo punto si tratta di un servizio a parte che posso ottenere per qualunque ristorante.

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