Trovandomi di passaggio a Vico Equense nella mia v...

Recensione di del 20/04/2007

Antica Osteria Nonna Rosa

53 € Prezzo
9 Cucina
8 Ambiente
10 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Ottimo
Prezzo per persona bevande incluse: 53 €

Recensione

Trovandomi di passaggio a Vico Equense nella mia vacanza in Costiera e isole, decido di provare questo ristorante di cui sono rimasta molto, ma molto, soddisfatta.

Il locale si trova in località Pietrapiano di Vico Equense, sulla strada che dalla città porta al Monte Faito, è ben indicato e c'è un piccolo parcheggio proprio di fronte al ristorante.
Ad esso si accede attraverso una scala di pietra ed un ingresso suggestivo che immette in un ambiente molto intimo e accogliente, con luci soffuse, travi di legno e pareti con pietra a vista e piccole nicchie dove sono esposti oggetti e bottiglie di vino. Sul soffitto sono appese suppellettili della cucina contadina di una volta.

Veniamo accolti con gentilezza dal maître che ci lascia ampia libertà di scelta del tavolo, essendo noi i primi ospiti.

L'ambiente è in stile rustico-elegante e la mise en place è curata; tutto l'insieme ci mette da subito a nostro agio. A dire il vero non mi è mai capitato di essere accolta e seguita per tutta la cena come se fossi la cliente più importante. Chi ci segue dall'inizio alla fine è infatti il maître Edoardo, nipote di nonna Rosa, premuroso e discreto allo stesso tempo. Il suo stile e altre cose che dirò mi hanno spinta a dare il mio primo 10 al servizio fra tutte le recensioni che ho scritto fino ad oggi.

Nel menu alla carta è possibile scegliere fra piatti di carne o di pesce e la nostra scelta è caduta su quest'ultima opzione. La carta dei vini è ben selezionata e scegliamo obbligatoriamente un vino campano, un Fiano di Avellino, Colli di Lapio 2005, che si rivelerà un felice abbinamento soprattutto per i piatti con maggiore sapidità.

Un altro bonus per il servizio è la disponibilità dell'acqua frizzante e non solo della Ferrarelle, come purtroppo propone come unica scelta la maggior parte dei ristoranti che abbiamo visitato nei giorni successivi.

Ci vengono portati dei deliziosi panini appena sfornati: alla pasta di olive, alle noci e alla ricotta. Sono irresistibili e li mangiamo subito tutti, obbligando il maître ad un rabbocco quasi immediato.

Fatte le nostre comande, ci viene offerto un primo appetizer delizioso, una polpetta di carne con pomodoro su un letto di ricotta spumosa e delicata. Voto 9.
Ne segue a sorpresa un altro molto fresco e stuzzicante: in un bicchiere da cocktail una mousse con gelatina di Campari, voto 9, che ben predispone agli ottimi antipasti:

Bon bon di gamberi rossi con giardino invernale e sale nero di Palm Island. Su un lungo piatto rettangolare sono disposti in modo coreografico dei gamberi crudi ripieni di una magnifica ricotta, contornati da verdurine di stagione e cosparsi di sale nero, che bilancia ottimamente la tendenza dolce del gambero e della ricotta. Il gambero è così tenero che si scioglie in bocca. Voto 9.

Purtroppo il Purpetiello verace affogato all'aceto rosso invecchiato e galletta di farinata che avevo ordinato non è disponibile, cosa che accetto con serenità in quanto è garanzia di freschezza del pesce. Infatti sul menu è scritto in modo chiaro che "Acquistando giornalmente le materie prime, non sempre si assicura la totale disponibilità dei piatti".
Mi lascio allora convincere a scegliere in alternativa una Parmigiana di alici che è molto gustosa, ma non raggiunge i livelli del bon bon di gamberi ed è forse il piatto meno speciale della serata. Voto 8.

A sorpresa, dopo gli antipasti, ci viene offerto un assaggio di tonno affumicato marinato in gocce di aceto di vino invecchiato con contorno di palline di melone cantalupo che ci fa apprezzare una volta di più il servizio di questo locale. Il piatto conferma l'ottima qualità delle materie prime. Voto 9.

Con tempi regolari seguono i due primi:

Paccheri di Gragnano con il meglio del nostro mare. Una porzione pantagruelica di paccheri con gamberi, vongole, cozze e seppie, tutti freschissimi, che lasciano in bocca un pulito e persistente sapore di mare. Voto 9.

Fusilli tirati a mano, ragù di scorfano, pancetta e timo. I fusilli napoletani sono diversi da quelli che si trovano in commercio al nord. Sono infatti delle strisce di pasta lunga e spessa arrotolata su se stessa a mano. Il ragù è delizioso, i tre sapori dai tratti aromatici diversi si integrano benissimo l'uno con l'altro. L'unica pecca è che era leggermente piccante, cosa che mi fa assegnare soltanto un 8.

Le porzioni sono talmente grandi che, nonostante entrambi i piatti siano una delizia per il palato, non riusciamo a terminarli.

Come pre-dessert ci viene portato un sorbetto di pera con noce e fettina sottilissima di pera caramellata. Un po’ autunnale, ma ottimo anche questo.

In accompagnamento ci viene offerto uno strepitoso liquore a base di Aglianico, con infusione di foglia di amarena, di loro produzione. Chiedo al maître se è possibile acquistarne una bottiglia e lui cosa fa? Ce ne regala una! Una gentilezza che lascia senza parole.

Come dolce, colpiti dalla bontà del melone di contorno al pre-primo, scegliamo un semifreddo con palline di melone cantalupo al Porto che non ci stupisce come le altre portate, ma forse siamo già sazi e non siamo più in grado di apprezzare pienamente anche il dolce. Voto 7.

Il conto: coperti non addebitati - una bottiglia di vino 20,00 euro - una bottiglia di acqua San Pellegrino 2,00 - due antipasti 32,00 - due primi 36,00 - due dolci 16,00.
Totale 106 euro.
Un rapporto qualità prezzo superiore alla norma, considerando tutto quello che ci è stato offerto.

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