Arrivati a Vicenza per lavoro, chiediamo in alberg...

Recensione di del 12/05/2010

Al Pestello

36 € Prezzo
9 Cucina
7 Ambiente
7 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Normale
Prezzo per persona bevande incluse: 36 €

Recensione

Arrivati a Vicenza per lavoro, chiediamo in albergo il nome di un ristorante in zona centrale, in cui si possa mangiare bene, con prezzi compatibili con un budget non faraonico, e veniamo indirizzati a questo ristorante. Dopo un giro per il centro palladiano ed aver ammirato la basilica e le logge dei signori, con breve passeggiata arriviamo nel tranquillo angolo del centro dove si trova il ristorante. Il cielo grigio e minaccioso ci dice che è il caso di entrare subito nel locale, e così facciamo. L'ambiente è piccolo ed accogliente, anche se in caso di giornate più affollate, la vicinanza dei tavoli potrebbe essere considerata eccessiva. Va da sè che essendo comunque gli unici italiani presenti (in fondo al locale due signori tedeschi, tre amiche olandesi al lato opposto, una coppia di francesi vicino all'entrata) anche la vicinanza potrebbe non essere un grosso problema.
Apparecchiatura della tavola con una candida tovaglia, sottopiatti verdi, bicchiere per acqua a calice di colore blu, calice per vino, posate pronte ai lati del sottopiatto e secondo set di posate a disposizione già sul tavolo. Sedie comode, luci soffuse, musica classica di sottofondo. Relax in arrivo.
Erano disponibili un menu degustazione stagionale, a 33 €, e una carta scritta in dialetto veneto con sottotitoli in italiano. Le proposte sono interessanti e tengono conto anche delle tipicità della zona.

Io e la collega abbiamo preferito attingere alla carta, anche se alcune proposte del menu stagionale erano interessanti, ma essendo per la prima volta a Vicenza, non potevamo esimerci dal provare il baccalà alla vicentina fatto a Vicenza in locale riconosciuto dalla confraternita del baccalà. Quindi ci siamo fasati su due antipasti, consistenti in speck dell'altopiano di Asiago con asparagi in agrodolce e su due polente con baccalà alla vicentina.
L'attesa è stata breve, e dopo circa 10 minuti l'antipasto ci è stato portato su un grande piatto dove lo speck era presentato avvolto in fagottini e tre lunghi asparagi bianchi, sottili ma molto saporiti, accompagnavano la presentazione. Armonico il connubbio fra l'agrodolce dell'asparago e il lieve sentore affumicato dello speck. Il tutto è stato mangiato a piccoli pezzettini per assaporare appieno i due sapori uniti. Il pane portato era di segale con semi di finocchio, prodotto da un fornitore del locale, ottimo, un discreto pane integrale e due panini bianchi in verità troppo morbidi e un po' "tiragni" (spunto di miglioramento: un pane ottimo come quello di segale non dovrebbe essere lasciato solo, ma dovrebbe essere supportato anche dai compagni di fuga).
Il baccalà alla vicentina con polenta, in porzione adeguata, sapore ottimo e sapido al punto giusto, caldo e invitante, non ha deluso le aspettative, anzi, è stato un ottimo compagno di cena e di chiacchiere.

Al termine del piatto, ecco la lista dei dolci, alcuni classici (e gli stranieri tutti, nessuno escluso, si sono tuffati a pesce sul tiramisù fatto in casa, che dalla faccia sembrava buono). Io mi sono lasciato tentare da un semifreddo all'amaretto e asparago. E devo dire di essere rimasto piacevolissimamente sorpreso dall'equilibrio dei sapori fra il sentore di nocciola e l'asparago, accompagnato da una decorazione di miele, fresco al punto giusto. Il dolce è stato un ottimo e sorprendente coronamento della cena. Il tutto (o megio, antipasto e baccalà) accompagnato da un calice di un vino rosso fruttato denominato Tai Rosso dei colli Berici, a me sconosciuto fino a ieri, ma sicuramente ottimo compagno della serata.
In chiusura un caffè ben fatto, una breve chiacchierata con il gestore e una secondo passeggiata in un momento di pausa fra un'acquazzone e l'altro, degno coronamento di una serata di pausa fra un incontro di lavoro e l'altro.
Dettaglio prezzi: coperto 1,5 €, antipasto 8 €, baccalà 18 €, dolce 5 €, caffè 1,20 €, calice vino 2,5 €, bottiglia acqua gassata 4 € (e dal rapporto fra prezzo di vino e acqua si capisce che siamo a Vicenza).

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