Siamo una compagnia di 12 amici scesi a Torre del ...

Recensione di del 16/07/2011

Giulio Passami l'Olio

22 € Prezzo
5 Cucina
5 Ambiente
4 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Negativo
Prezzo per persona bevande incluse: 22 €

Recensione

Siamo una compagnia di 12 amici scesi a Torre del Lago per un weekend. Abbiamo avuto la pessima idea di non prenotare prima in un ristorante della zona che conoscevamo, e così ci troviamo alle 21:30 senza sapere dova andare a cena. Decidiamo così di andare sul lungo mare per trovare un ristorante che ci accolga tutti. Dopo aver parcheggiato ed aver chiesto informazioni al parcheggiatore locale, veniamo indirizzati da Giulo passami l'olio, un ristorante aperto da poco: veniamo attratti da un menu da 25 euro, comprendente antipasto, primo, secondo, contorno e dolce, bevande escluse. Visto che c'è un attimo da aspettare, ci viene gentilmente offerto un prosecco: l'ambiante è nuovo, tutto sul bianco minimalista, e la serata inizia a partire nel migliore dei modi, sarà un brusco risveglio. Ci sediamo alle 22 e ordiniamo abbastanza velocemente: io prendo delle polpette di cernia (altri antipasti, cocktail di gamberi e polpo e patate), penne vongole e seppioline (presenti anche lasagna di mare, spaghetti allo scoglio), caciucchino di mare bianco (gli altri secondi erano fritto misto, totani alla griglia, impepata di cozze), zucchine trifolate (anche insalata, patate fritte, misto verdure al forno e teglia di patate e pomodori): per i dolci non essendoci mai arrivati, non ricordo le proposte in lista. Da bere quattro bottiglie d'acqua, un litro di bianco frizzante della casa, ed una bottiglia di Ribolla Gialla.
E qui è il confine della serata: da allora in poi va tutto storto. Per quasi mezz'ora non arriva nè il pane nè il bere: quando poi viene portato il vino, la bottiglia di Ribolla è imbevibile, con il sapore di tappo e viene fortunatamente sostituita con un Müller Thurgau (purtroppo non sono un'esperta e non mi ricordo l'azienda) bevibile.
Ancora un quarto d'ora e arrivano gli antipasti: intanto del pane ancora nemmeno l'ombra, nonostante sia stato richiesto cortesemente almeno cinque volte e a tre camerieri diversi: arriverà quando gli antipasti saranno praticamente finiti. La qualità non è nemmeno male (assaggio tutto) con le polpettine saporite e non unte. La serata sembra migliorare, nel senso che dopo poco vediamo arrivare i piatti dei primi: ma la sensazione svanisce non appena appoggiata la portata sul piatto. Il primo si rivela essere 10(!) penne in bianco, condite con olio e quattro pezzettini di seppia, delle vongole nemmeno l'ombra, me ne presta una la mia vicina di tavolo. Una sola parola: pessime. Se volevo mangiare pasta in bianco restavo a casa.
Gli spaghetti allo scoglio sembravano decenti ma non gli ho assaggiati, mentre le lasagne le ho assaggiate: non erano male, con una leggere gratinatura da pan grattato ed un ripieno di pesce sminuzzato non identificabile, irrorato di besciamella. Diciamo mangiabili.
Sono le 23:20 e per un'ora non vediamo più nulla: alle nostre sollecitazioni la cameriera ci dice che c'era molto da fare e la cucina era un po' ingolfata, ma ormai il locale è quasi vuoto. E quindi continuiamo a non capire i ritardi. Dopo un'ora arrivano i secondi (per dovere di cronaca il caciucchino è proprio "ino", con tre cozze, due mini gamberetti pure da sgusciare, qualche pezzo di pesce bianco pieno di lische ma almeno con un sapore gradevole). Rigorosamente senza i contorni per altri 15 minuti e qui ci arrabbiamo davvero e decidiamo di porre fine alla nostra cena. Sono le 00:30. Due mie amiche particolarmente arrabbiate si recano dal proprietario esponendo tutte le nostre lamentele, ed alla fine paghiamo 22 euro a testa fofettario: in pratica 3 euro di sconto sul menu e bere offerto.

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