Prenotiamo in questo locale segnalato dalla raccol...

Recensione di del 15/08/2007

Trattoria al Pompiere

36 € Prezzo
8 Cucina
7 Ambiente
8 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Buono
Prezzo per persona bevande incluse: 36 €

Recensione

Prenotiamo in questo locale segnalato dalla raccolta Osterie d’Italia Slowfood 2006 per le ore 19, orario di apertura che permette anche di arrivare in tempo allo spettacolo delle 21 all’Arena, a soli dieci minuti di distanza a piedi.
Il locale si caratterizza per avere i muri delle due piccole salette completamente tappezzati di fotografie – la maggior parte in bianco e nero – di avventori più o meno famosi del passato. I tavoli, molto poco distanziati, hanno delle tovaglie a quadrettoni bianchi e verdi e sono già corredati da bottiglia di olio extra vergine d’oliva. In fondo alla stanza principale, il banchetto dei formaggi e l’angolo del salumiere, con tanto di affettatrice.

Al momento della raccolta della comanda, ci viene servito un cestino con grissini con semi di girasole, e piccoli panini serviti caldi – gesto molto gradito.
Ordiniamo i primi e, dato che ci viene indicato che per il risotto bisogna attendere venti minuti, il giovane chef, che quando può serve anche ai tavoli, ci suggerisce di iniziare con un misto di formaggi da lui selezionato. Anche se mio marito inizialmente vorrebbe richiedere un misto prevalentemente di erborinati, decide poi di lasciare carta bianca allo chef, che ritorna con:
Misto di sette formaggi fra cui monteveronese, una toma ValSesia, una ricotta di latte di pecora di Norcia e due caprini del Bergamasco.
Le porzioni sono abbondanti (ci divideremo il misto in due persone) e accompagnate da pane ai fichi, marmellata di ribes, marmellata di pesche selvatiche, mostarda, miele di rododendro. Mio marito giudicherà il misto adatto come antipasto (i formaggi selezionati sono infatti poco stagionati e più dai sapori dolci che forti) ma privo di formaggi che si adattano ai suoi gusti, più orientati a formaggi di tipo francese o dal gusto molto forte. Io che sono meno amante dei formaggi lo apprezzerò invece più del creduto, anche per l’ottima selezione di salse in accompagnamento (eccezionale la marmellata di pesche selvatiche). Voto 7.

I nostri primi.
Risotto all’amarone.
Il risotto viene servito solo per almeno due persone (segnale di una corretta procedura di cottura) e in questo caso, lo chef accetta di preparare la mia porzione insieme a quella di un cliente di un altro tavolo con il mio stesso desiderio di assaggiare il piatto tipico del luogo, ma la stessa mancanza di disponibilità a fare la stessa scelta da parte del suo commensale. Porzione abbondante, risotto (lo chef ha usato il Vialone nano) decisamente ben cotto e dal gusto deciso. Voto 8.

Zuppa di pomodoro con crostini di formaggio di capra.
Viene servita una crema di pomodoro molto liquida, e a lato del piatto due crostini di pane con caprino. Piatto molto semplice e estivo. Voto 6,5.

Accompagniamo i primi con un calice di Valpolicella superiore che non lascia ricordi e un calice di Amarone “Il Velluto” dal profumo eccezionale.

I nostri dessert.
Crostatina di frutta con crema chantilly.
Tartellina di pasta frolla, riempita di chantilly (panna aromatizzata alla vaniglia) e sovrastata da una montagna di frutti di bosco e macedonia di frutta, il tutto spruzzato da sciroppo alla lavanda. Croccante la tartelletta, di ottima qualità la frutta, in complesso molto buono il dolce, l’unico difetto, secondo me, era che la chantilly si scioglieva abbastanza velocemente, a contatto con la frutta umida. Voto 8.

Semifreddo di miele con semi di papavero e salsa alla lavanda.
Bella presentazione: il semifreddo è a forma di goccia, ha i bordi passati nel papavero ed è decorato con piccoli fiori. Il gusto è altrettanto delizioso e molto particolare. Voto 9.

Il servizio è nella norma, sicuramente la vicinanza dei tavoli non agevola i movimenti, lo chef, che ha anche servito al nostro tavolo, è forse un po’ timido e poco disinvolto quando si tratta di dare suggerimenti sulla scelta.
Notiamo che esiste una persona che è preposta solamente al taglio e al servizio dei salumi, persona che ovviamente passa l’80% della serata a non fare niente, nel suo angolino accanto all’affettatrice e che, una volta visto il conto, insinuiamo che incida negativamente sui prezzi!

In conclusione è stata un’esperienza positiva, la prossima volta dovremo sicuramente provare i salumi, che sono probabilmente uno dei punti forti del locale.

Il conto totale è di 72 euro: Misto formaggi 14 €, due primi 23 €, due dessert 12 €, due calici di vino 11 € (8 € l’amarone), due acque 6 €, due caffè 6 €.
Il prezzo di acqua e caffè non è minimo, salumi e formaggi in carta hanno prezzi abbastanza elevati, giudico il rapporto qualità/prezzo buono più che altro considerando il fatto che si è in pieno centro di Verona.

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