Si conferma offerta simpatica di qualità

Recensione di del 20/11/2014

Locanda 4 Cuochi

39 € Prezzo
7 Cucina
7 Ambiente
7 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Normale
Prezzo per persona bevande incluse: 39 €

Recensione

Torno dopo oltre due anni in questa locanda, una delle iniziative, insieme ad altri soci, di Giancarlo Perbellini a Verona.

Siamo in pieno centro a due passi da Piazza Brà, quella con l'Arena di Verona per intenderci.

All'ingresso un bancone con sgabelli fronte cucina "molto" a vista, praticamente a ridosso. Sulla destra la sala arredata in modo semplice e simpatico, stile bistrot. Centrotavola costituito da una scultura a forma di mela con un foro nel quale sono infilate alcune matite colorate. Tovaglie bianche, bicchieri colorati per l'acqua, trasparenti per il vino.

Il menù su un unico foglio plastificato double face (con nel retro quello che offre la cantina), vede una proposta già preconfezionata a 24 euro denominata "il Menù della Locanda" che nell'occasione è composta da polpettine su salsa verde, insalata di patate e sedano, Pearà e bollito di guancia e zampone oltre a Gelato o Sorbetto.

Poi pochi piatti, 16 in tutto distribuiti nelle tre categorie oltre a 6 dessert.

A fondo pagina 8 vini, bollcine, bianchi e rossi, più di largo consumo ordinabili anche al calice.

Prezzi di questi vini alla bottiglia dai 15 Euro del Prosecco doc selezione Perbellini ai 29 di un Brut Tasca d'Almerita, da 3,5 a 5 euro al calice.

Una pagina poi di vini più importanti, oltre 30, quasi tutti impegnativi con qualche presenza francese, compresi tre Champagne, e prevalenza Veneta. Tutte case vinicole importanti e prezzi impegnativi, direi anche con ricarichi un po' alti. Il più caro un Amarone 2003 di Quintarelli, a mia avviso uno dei migliori se non il migliore, a 295 euro.

Per me ordino alla carta due piatti d'entrè.

Una crema di fagioli borlotti sifonata con castagne glassate, crostini e caramello balsamico.

In buona sostanza una soffice crema di fagioli con crostini e castagne con dei giochi a strisce in superfice di aceto balsamico denso. Buon piatto senza toccare eccellenze.

E una "Mozzarella & Carrozza”, una specie di calzone alto e stretto, simile ad un cilindro, ripieno di sugo di pomodoro, formaggio e salsa al basilico. Molto appetitoso.

I miei compagni di pranzo ordinano anche una battuta di fassona con salsa tartara e topinanbur fritti, un brasato al vino rosso e salsa verde oltre a contorni vari. Tutti piatti che trovano consenso.

Dal menù con rammarico devo rinviare ad altro momento alcuni piatti che mi sembravano interessanti quali un risotto con ragù di capriolo e purea di sedano rapa, o un controfiletto di cervo rosa con cavolo, cappuccio e mele. Sarà per un’altra occasione.

Il locale si conferma per una proposta veloce di qualità con piatti che vanno oltre, per l’elaborazione, le proposte delle numerose trattorie della zona, ponendosi tra queste e cucine più elaborate in un contesto informale e moderno.

Condividi la tua esperienza

Raccontarci le tue personali esperienze è fondamentale per permetterci di conoscerti sempre di più ed offrirti consigli su misura per te. ilmangione non è più un'esperienza statica, ma una potente Intelligenza Artificiale che impara a conoscerti partendo da quello che ti piace.