Spinti dalle positive recensioni presenti su ilman...

Recensione di del 09/04/2011

La Griglia

50 € Prezzo
7 Cucina
9 Ambiente
4 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Scarso
Prezzo per persona bevande incluse: 50 €

Recensione

Spinti dalle positive recensioni presenti su ilmangione.it, la mia compagna ed io decidiamo di provare questo locale nel pieno centro di Verona, letteralmente a due passi dall'arena, di ritorno dal Vinitaly 2011.
Una premessa, questa, importante, perché la città invasa dai turisti enologici e non, va ad influenzare la nostra opinione sul servizio, che nel nostro caso è stata la vera nota dolente della nostra esperienza.
Prenotiamo per le 22 e ci presentiamo in orario, ben consci di trovare ancora il locale affollato. Nonostante la prenotazione attendiamo un quarto d'ora in piedi, prima che qualcuno si degni di rivolgerci la parola per chiederci almeno se avessimo prenotato, ed un altro quarto d'ora prima che si liberi un tavolo a cui veniamo fatti accomodare. Un comune problema di overbooking, di cui rimangono vittime anche altre comitive più o meno numerose, a cui vengono assicurati tavoli disponibili in al più dieci minuti, ma che in realtà tali non sono.
Il locale è carino, composto di due intime salette (una pure dotata di caminetto con brace su cui viene cotta la carne, ma non proprio l'ideale in questa caldissima sera d'aprile) e di alcuni tavoli all'esterno: tinte pastello ai muri, luci soffuse e riferimenti al vino un po' ovunque, dai pergolati avvolti dalle viti che sovrastano i tavoli alle bottiglie d'annata in bella mostra. L'ambiente ci suggerisce una buona impressione iniziale.
Al tavolo veniamo letteralmente abbandonati a noi stessi: ci vengono porti i menu solo dopo un altro quarto d'ora, e basti dire che dopo mezzora l'unica cosa che giace sul nostro tavolo a parte i bicchieri è una bottiglia d'acqua: né un misero cestino di pane, né tanto meno il vino ordinato (coi relativi calici), che arriverà solo dopo che l'antipasto verrà servito, su mia insistenza.
Insomma, una davvero completa disorganizzazione dalle sale a nostro parere, contando quattro camerieri per forse poco più di sessanta coperti.
Indispettiti dai continui disservizi, decidiamo di dividere un singolo antipasto a base di crudo di Parma, pere e formaggio (non eccessivamente abbondante per i 12 euro di costo), e di buttarci sui filetti (caramellato alle verdure di stagione per la mia compagna e all'Amarone per me), che sono i piatti forti del locale: la cottura è al punto voluto e la carne decisamente tenera per entrambi. Il tutto annaffiato da un Valpolicella Classico Superiore Ripasso, dal prezzo decisamente abbordabile (25 euro), come del resto tutta la carta dei vini, con l'importante eccezione dell'Amarone. A voler essere pignoli, manca tuttavia l'indicazione dei produttori per ciascun vino presente in carta, forse una pecca non da poco per un locale dai molti richiami enologici.
Dulcis in fundo, il conto temporaneamente sbagliato, ma rimediato dal gestore con uno sconto finale importante.
Tirando le somme, un buon locale per gli amanti della carne, ma dal servizio da rivedere: forse meriterebbe un prova d'appello in un periodo dell'anno meno affollato di turisti.

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