Seconda recensione di questo ristorante a distanza...

Recensione di del 10/10/2008

12 Apostoli

85 € Prezzo
9 Cucina
10 Ambiente
9 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Normale
Prezzo per persona bevande incluse: 85 €

Recensione

Seconda recensione di questo ristorante a distanza di quasi un anno dalla prima.
Per la verità ero già ritornato al "12 Apostoli", ma questa volta ho trovato diverse novità che mi spingono a fare un'altra recensione.
Il locale è in pieno centro di Verona e fa della tradizione culinaria nonchè letteraria (la settimana prossima sarà premiato il giornalista-scrittore Gianni Minoli) il suo punto di forza.
Sempre proseguendo in questa breve digressione, vorrei aggiungere che i fondatori di questo Premio furono, tra gli altri, Indro Montanelli e Enzo Biagi e che da quest'anno, un premio extra viene attribuito ad un personaggio italiano di spicco: in questo caso al musicista Allevi.

L'ambiente è elegante con due sale comunicanti; tavoli ben apparecchiati con
alcune sculture fatte dall'istrionico proprietario Giorgio Gioco. Pareti affrescate e soprattutto la cantina con resti architettonici romani completano il quadro.
In sala oltre ad un collaudato staff di camerieri, il figlio Antonio e, da qualche mese, anche uno dei nipoti; per continuare la lunga tradizione di famiglia.

Il menu comprende, oltre a piatti tradizionali, in primis la "pasta e fagioli" piatto semplice ma qui presentato e fatto in maniera eccellente, anche proposte di pesce.
Non è invece disponibile un menu degustazione.

Ma questa volta Antonio Gioco mi ha accontentato e quindi dopo un aperitivo a base di Prosecco dell'Azienda Agricola Leo Vanin accompagnato da piccoli crostini al Monte Veronese e basilico e frittelline uova, burro e farina condite con olive nere, ci siamo lanciati su una serie di piccoli (medi) assaggi.

Come antipasto abbiamo incominciato con un Tortino ai porri su fonduta di formaggio e porcini seguito da una Burrata con salsa e lamelle di carciofi. Entrambi buoni con una leggera personale preferenza per il tortino.

Come primo piatto: Zuppa di San Daniele con una dadolata di fegato d'oca. Piatto di mio gradimento dove il celebre prosciutto friulano e il fegato d'oca, rosolato prima in padella, sono immersi, insieme a della pancetta steccata e una cialda di formaggio Montasio, in un passato di verdura.
A seguire dei Tortelli al mascarpone e salamella rosolata; già assaggiati ma sempre molto saporiti.

L'unico piatto a base di pesce è stato Gamberi rossi su crema di cannellini; e devo dire che la materia prima era decisamente ottima.
Come secondo di carne Filetto di vitello al Montasio e tartufo: ottimo e, forse anche per il fatto che la porzione era ridotta, anche più leggero di quello che mi aspettassi.

Gran finale con i consueti carrelli dei dolci e della frutta, altro storico punto di forza del 12 Apostoli.

Questa volta,pur non avendo impegni lavorativi nel pomeriggio ma considerando il numero di portate, ho preferito non mescolare vini e ho continuato con il Prosecco iniziale; rinunciando anche al vino dolce da dessert.
Lo definirei un Prosecco senza grandi pretese ma piacevole.

Concludendo e riassumendo: un bellissimo pranzo in un ambiente a me sempre gradito.
Per quanto riguarda i voti,vorrei specificare che l'altra volta ero stato un po "strettino" con un 7 alla cucina. L'ho fatto perchè era una delle mie prime recensioni e non volevo, forse sbagliando, farmi influenzare dall'amicizia con Antonio Gioco. Questa volta ho attribuito un 9 che ritengo sia globalmente meritato; anche in considerazione del tipo di cucina che si vuole proporre in questo ristorante.
Rapporto qualità/prezzo sempre normale trattandosi di un ristorante elegante e di tradizione.

Condividi la tua esperienza

Raccontarci le tue personali esperienze è fondamentale per permetterci di conoscerti sempre di più ed offrirti consigli su misura per te. ilmangione non è più un'esperienza statica, ma una potente Intelligenza Artificiale che impara a conoscerti partendo da quello che ti piace.