A questo piccolo e grazioso ristorante si può acce...

Recensione di del 18/03/2006

La Latteria

20 € Prezzo
7 Cucina
8 Ambiente
7 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Ottimo
Prezzo per persona bevande incluse: 20 €

Recensione

A questo piccolo e grazioso ristorante si può accedere direttamente dal lungo lago di Intra, deviando sulla prima traversa dopo la piazzetta principale (procedendo in direzione svizzera) oppure abbandonando la piazzetta stessa e percorrendo sulla destra alcuni degli stretti e caratteristici viottoli del centro storico (soluzione senza dubbio più carina).

Non tornavamo alla Latteria da un po’ di tempo, e l'ho ritrovata come l'avevo lasciata: locale decisamente piccolino, suddiviso in piccole salette molto raccolte, con luci basse, candele ai tavoli, pareti con pietre a vista e colori caldi. Tovagliette grezze ai tavoli e posateria più che accettabile, con grossi calici "da rosso" già pronti all'uso.
Considerando la quantità e varietà delle pietanze che il locale offre ai propri ospiti, stupisce molto la dimensione veramente ridotta della cucina, che si intravede dall'esterno: segno certamente di grande capacità, ordine ed organizzazione da parte di chi opera all'interno della stessa.

Il servizio è curato in maniera informale direttamente dai titolari, giovani e disponibili; più estroversa lei, più asettico, ma comunque cortese lui.

Le proposte, come già anticipato, dagli antipasti ai secondi, sono svariate. Cercando di individuare un filo conduttore, si articolano prevalentemente attorno all'uso di prodotti tipici della provincia e della regione, vale a dire soprattutto formaggi e salumi, con particolare attenzione alla qualità degli stessi.
Si nota, inoltre, un tentativo di ricercatezza negli accostamenti, e la volontà di non proporre una cucina del tutto banale e prevedibile. Il risultato, pur senza raggiungere livelli di originalità e innovazione travolgenti, è complessivamente apprezzabile.

Per la cena in questione abbiamo deciso di trascurare gli antipasti, ordinando due primi e due secondi:
gnocchi con fonduta di castelmagno in cilada di parmigiano per me; cuscus con verdure e moscardini per lei.
Molto buoni gli gnocchi, dal sapore più deciso e convincente rispetto ad altre volte in cui la fonduta era risultata eccessivamente delicata.
Non male, mi è stato riferito, anche il cuscus.

Per secondo del roast beef affettato molto sottilmente, cotto decisamente in maniera adeguata ed accompagnato da una fonduta di taleggio, questa volta sì, giustamente delicata, che ben si sposava con la carne. Unica pecca, la temperatura eccessivamente fredda della fonduta; se il troppo caldo avrebbe certamente guastato al piatto, un po’ più di calore avrebbe infatti probabilmente contribuito a mantenerla della giusta consistenza fino alla fine, evitando un comunque trascurabile principio di addensamento e grumosità.

Abbiamo consumato anche un tomino alla griglia avvolto nello speck, decisamente troppo cotto e "croccante", al punto che è risultato in parte impossibile tagliarlo.
Questa portata è risultata del tutto insufficiente, per non dire pessima, anche in ragione della non elevata difficoltà di esecuzione della stessa.
Se si decide di optare per dei secondi di carne più consistenti, il locale serve anche delle invitanti ed abbondanti costate, molto belle all'occhio, ma sulle quali posso, purtroppo, offrire una valutazione esclusivamente visiva.

La cena è stata accompagnata da due calici di un più che dignitoso dolcetto (ma il locale offre una più che discreta carta dei vini) e conclusa con due caffè (nella norma).

Il conto finale è stato di poco più di 20 euro a testa, del tutto impensabile per chi è abituato alle "follie" di Milano. Per questo assegno un credo meritatissimo "ottimo" al rapporto qualità/prezzo.
Concludo con una chiosa, valida, credo, sempre e non soltanto nel caso in questione:
Trovo sia molto importante per chi ama cenare fuori saper calibrare bene le proprie aspettative; per un ristoratore, di contro, è molto importante conoscere i propri limiti e non peccare di "superbia".
La somma di questi due fattori contribuisce in maniera determinante a creare la giusta "chimica" e, spesso, è la principale fonte di fortuna di un locale.
La Latteria si propone di offrire una cucina non banale e capace di accattivare la propria clientela, ma senza eccedere in ridondanze che la porterebbero al di là delle proprie possibilità e non sarebbero nemmeno gradite dai propri ospiti.
Per questo, e finché questo perdurerà, ci tornerò volentieri con mia moglie o con amici ogni volta che ci troveremo a passare in zona.

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