Domenica 11 ottobre: dopo il diluvio del giorno pr...

Recensione di del 11/10/2009

Trattoria San Tomà

44 € Prezzo
7 Cucina
5 Ambiente
5 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Scarso
Prezzo per persona bevande incluse: 44 €

Recensione

Domenica 11 ottobre: dopo il diluvio del giorno prima, oggi il cielo si è aperto ed è azzurrissimo, nemmeno una nuvola e fa caldo. Partiamo per una camminata che si dimostrerà deleteria per le gambe e la resistenza di mia moglie.
Attraversiamo praticamente tutta la città partendo da Campo Santo Stefano e costeggiando a zig zag il Canal Grande, raggiungiamo il Ghetto e dopo aver visitato il ristorante dove volevo andare, chiuso anche quest’anno per feste non ben identificate, per cui ci metto una pietra sopra per il futuro, non mi vedranno mai, ripartiamo alla ricerca di un altro posticino dove accomodarci. Mia moglie è allo stremo, mi odia e mi ucciderebbe se potesse, attraversiamo il Canal Grande al primo ponte della Stazione e ci addentriamo nel quartiere San Polo, direzione Ponte dell’Accademia, quando arriviamo in Campo San Tomà e laggiù in un angolo scorgiamo un locale interessante.

Fuori sulla piazzetta tanti tavolini, mezzi all’ombra e mezzi al sole, dove mangiano beatamente alcuni turisti. Sull’ingresso si legge “giardino interno”. Entriamo, ma con nostro disappunto il giardino è tutto occupato per una festa aziendale. Nessun problema, dentro c’è posto ed è pure fresco. Ci accomodiamo davanti al bancone. Posizione che ci permette di controllare tutti i movimenti nel locale. Vediamo infatti sfrecciare i vari camerieri con le portate più disparate, pesce, carne, pizza. Le pizze sono belle e alte, fanno voglia, ma io sono qui per il pesce.
Dietro al bancone si muovono con dimestichezza la padrona, un cameriere giovane vestito di nero addetto ai beveraggi e un altro addetto ai conti.
Fuori uno più anziano e una bella ragazza bionda sfrecciano alla velocità della luce avanti ed indietro.

L’anziano prende le ordinazioni. Acqua gassata e mezzo litro sfuso di bianco. Il bianco mi viene portato dentro una bottiglietta, riempita al banco dalla spina, però la bottiglietta è da 375 ml e mi viene poi fatta pagare per mezzo litro: no comment.

Mia moglie ordina crostini alla pizzaiola. Sono bruschettine con pomodori a pezzetti e origano. Buonissime. Io prendo cozze alla marinara. Ottime, tutte aperte, grosse, senza sabbia.
Mia moglie ordina come primo gnocchetti al pomodoro, mangiabili, pochi e uniformi con salsa di pomodoro banale.

Di secondo la mia signora, tant per cambièr, patate fritte, io coda di rospo ai ferri. Buona, ben cotta, ma piccolina.

Il solito tiramisù per mia moglie.
Due caffè, un grappino secco, Grappa di Merlot.
Anche qui 88 € conto totale. Rispetto al giorno prima direi un discreto salasso, considerato quello che si è mangiato.
In dettaglio: € 7 crostini, € 13,50 cozze, € 11 gnocchetti, € 18 coda di rospo, € 5 patate, € 4 acqua, € 8 vino, € 3,50 grappa, € 2 caffè per 2, € 5 dolce. Il tutto farebbe 79 €, però qui si paga il 12% di servizio, quindi, con uno sconto di 0,48 € il conto diventa 88 €.

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