Poco distante dal Campo Santi Giovanni e Paolo, su...

Recensione di del 03/01/2013

Osteria Da Alberto

46 € Prezzo
8 Cucina
8 Ambiente
8 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Normale
Prezzo per persona bevande incluse: 46 €

Recensione

Poco distante dal Campo Santi Giovanni e Paolo, superando il ponte che si trova di fronte all’ingresso della Basilica e percorso un tratto della calle che si sviluppa al di là del canale, troviamo questa osteria che ci avevano segnalato tempo fa alcuni amici. Il locale è annunciato da una botte, sormontata da una damigiana, posta presso l’ingresso: l’aspetto esterno non è molto invitante, con i muri dell’ edificio scrostati e l’insegna stinta, ma il menù esposto ci convince ed entriamo.

All’interno la percezione migliora nettamente. Ci troviamo in una tipico locale da “cicchetti”, come dimostra il bancone all’ingresso: a quest’ora (sono quasi le 21) non c’è nessun avventore al banco, in compenso i tavoli sono tutti occupati, sia nella sala d’ingresso dove ci troviamo, sia nella successiva (ci dice il gestore) che non vediamo. Per nostra fortuna un tavolino in un angolo si libera proprio in quel momento e ci affrettiamo ad occuparlo.

I tavoli sono di vecchio legno scuro, apparecchiati con grande semplicità: niente tovaglia, ma tovagliette di spessa carta “da macellaio” con su impressa una topografia rinascimentale della città e il logo dell’osteria.
Ci viene portato il menù, dal quale scegliamo spaghetti alla busara e spaghetti con i caparossoli, e per secondo due fritti di mare dell’Adriatico. Da bere prendiamo, oltre all’acqua, una bottiglia di Lugana Santa Cristina della Cantina Zenato: fresco e fruttato, leggermente acidulo, si abbinerà bene in particolare con il fritto.

Gli spaghetti scelti da mia moglie sono conditi generosamente con scampi leggermente soffritti in olio e aglio, e poi cotti in passata di pomodoro con aggiunta di (poco) peperoncino; i miei sono invece conditi con vongole veraci, unite ad un finissimo trito di (mi è parso) cipolla, sedano, aglio, prezzemolo e carota rosolato in olio e vino bianco. Molto buone entrambe le preparazioni, con pasta decisamente al dente, sapore più delicato quella con gli scampi, più robusto e deciso quella con le vongole.
Ottimo anche il fritto, leggero e croccante, composto da anelli di calamari, moscardini, scampi, alcune piccole cappesante, una triglietta e fettine di zucchine.
Prendiamo ancora due generosissime fette di torta con crema al limone e pinoli e due caffè.

Spendiamo complessivamente 92,60 euro: 24,00 euro per i due primi piatti, 30,00 euro per i due fritti, 10,00 euro per i due dessert, 22,00 euro per il vino, 6,60 euro per acqua e coperti; i caffè sono offerti.

Il locale è una caratteristica osteria veneziana, simpatica ed accogliente, dove per ragioni di spazio inevitabilmente fai “comunella” con i vicini di tavolo. Ottime materie prime, cucina semplice ma curata.
Il servizio e assicurato dal gestore, che coordina dal banco, e da due giovani ragazze che sbrigano il lavoro con garbo ed efficienza. E’ un posto che consiglio certamente.

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