Per arrivare al Borducan occorre arrivare al sacro...

Recensione di del 08/07/2008

Al Borducan

30 € Prezzo
8 Cucina
10 Ambiente
8 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Buono
Prezzo per persona bevande incluse: 30 €

Recensione

Per arrivare al Borducan occorre arrivare al sacro monte di Varese, parcheggiare sul piazzale e camminare per circa 500 mt. Non bisogna farsi scoraggiare da questo problema perchè una volta entrati al Borducan ci si accorge che ne è valsa la pena. Si tratta di una villa restaurata che domina il versante sud del sacro monte di Varese con vista impareggiabile sui laghi e sulla pianura padana. Il giorno della nostra visita una leggera brezza ha consentito di spingere la vista in un interminabile spazio.

Consiglio di prenotare un tavolo in terrazza. Durante la bella stagione, se il tempo è buono, il solo accomodarsi vale il conto. Se piove, invece, si prend posto nella bella sala circolare arredata con gusto e dotata di ampie vetrate.
A prenzo l'accoglienza è informale. Presente un menu dedicato più snello rispetto a quello della sera sia per importanza dei piatti che per prezzi. In terrazza si pranza su bei tavoli di ferro battuto con mise en place molto semplice.

In antipasto prendiamo tomino piemontese grigliato su letto di rucola e riduzione al balsamico. Certo si tratta di un piatto "deja vu", ma la qualità della materia prima e l'attenzione nella fattura lo rendono speciale. ottima la cottura, meravigliosa la riduzione in cui le note acide e dolci si combinano perfettamente.
A seguire delizia di polpo tiepida con patate e olive taggiasche. Fantastico il polpo, tenerissimo; molto ben fatto e presentato l'insieme. Il maître e proprietario Pasquale ad ogni portata accompagna un olio diverso per esaltare le caratteristiche dei piatti.

Chiudiamo con i dolci: tiramisu e gelato al Borducan. Il Borducan, che da il nome al locale, è un liquore alle arance prodotto in esclusiva da una distilleria della zona per il ristorante secondo una ricetta segreta dei primi del novecento del vecchio proprietario del locale. Assaggiamo anche torta al cioccolato e pinoli, il tutto preparato dalla chef e proprietaria Silvia.
Buono e dal giusto ricarico il vino, un Prosecco della Valdobbiadene, che, visto il contesto, si lascia bere con tutta facilità.
Il caffè più che dignitoso chiude il pranzo in un luogo che, grazie alle meraviglie paesaggistiche, alla cucina semplice ma ottima ed al servizio corretto e mai invadente, non si vorrebbe lasciare mai.
Corretto, infine, il rapporto qualità/prezzo.

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