Erano secoli che non facevo una gita a Varenna e f...

Recensione di del 10/05/2008

Vecchia Varenna

44 € Prezzo
6 Cucina
10 Ambiente
6 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Normale
Prezzo per persona bevande incluse: 44 €

Recensione

Erano secoli che non facevo una gita a Varenna e finalmente si decide di passare questa bella mezza giornata in questo angolo romanticissimo del mio amato lago di Como.

Il ristorante, che già conoscevo per passate frequentazioni, è incastonato sull'unico passaggio lungo lago del centro tra arcate a volta basse e terrazze sul lago e di per sè, grazie anche alla sua posizione, vale sempre un viaggio.
pranziamo in terrazza e ci godiamo il panorama in attesa di ordinare.
La tavola è imbandita con una discreta eleganza - sicuramente più curata che in tanti locali lacustri della zona.

La mia fidanzata ordina un tris di antipasto composto da:
- tortino di verdure
- tagliata di anatra caramelllata
- formaggio alle erbe

Il tortino era più che discreto, anche se non leggerissimo nella sua cottura, ma relativamente gustoso;
la tagliata di anatra era a mio avviso poco gustosa e si salvava grazie al caramello di aceto balsamico che riusciva a donare un pò di sapori; tendenzialmente mi sarei aspettato però che l'aceto servisse a lenire il gusto di selvaggina, aspetto assente dall'anatra in questione...

Io invece ordino un secondo come antipasto, ovvero pesci di lago in guazzetto piccante e devo dire che ne sono rimasto entusiasta: dopo un primo impatto in cui il piccante prevaleva sulla delicatezza dei pesci (ovvero dei filettini cotti nel brodo di vario genere, trota, lavarello e persico), fatta la bocca, si assaporava l'insieme dei gusti; veramente ben riuscito.

Come primo piatto la fidanzata ha ordinato i ravioli ripieni con brasato: al di là del gusto che era anche accettabile, il piatto era rovinato da una quantità esagerata di burro; sarò maniaco ma appena vedo i piatti che grondano di olio e/o burro, mi indispettisco e mi cala la poesia. direi bocciato.

Io invece opto per un controfiletto con bresaola e (mi sembra) casera fuso; il controfiletto non era di altissima qualità, anche se il gusto dell'insieme era accettabile.

Entrambi saltiamo il dolce perchè dalla carta non ci veniva una particolare ispirazione e quindi, piuttosto che mangiare dolci senza poesia, preferiamo chiedere il conto.

La carta dei vini, pur abbastanza scarsa, ha dei vini di discreta qualità, noi ordiniamo un savignon del friuli (non mi ricordo l'etichetta, scusatemi) di buona struttura e con un ottimo bouquet di aromi e profumi.

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