In pieno agosto i locali della riviera sono super ...

Recensione di del 13/08/2010

Agriturismo la Tana degli Orsi

25 € Prezzo
8 Cucina
7 Ambiente
7 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Ottimo
Prezzo per persona bevande incluse: 25 €

Recensione

In pieno agosto i locali della riviera sono super affollati ed estremamente chiassosi soprattutto nel week end, per questo motivo io e la mia ragazza prediligiamo i ristoranti dell'entroterra, più tranquilli e spesso qualitativamente superiori.
Per questo venerdì sera scegliamo di far visita ad un agriturismo che ha aperto a febbraio 2010: "La tana degli orsi".

È situato nell'entroterra di Varazze, in frazione Faje a circa otto chilometri dal centro.
La strada che sale verso le colline è larga e ben asfaltata fino al centro frazione, nonostante le numerose curve, ma va stringendo nell'ultimo tratto.
Le vetture vanno parcheggiate lungo la strada e si scende a piedi per una ripida ma breve rampa di cemento, fino all'ingresso del locale.
Si tratta di una casetta su due piani dal vivace color rosa intenso, il cui pian terreno è stato ristrutturato e adibito ad agriturismo.

Una fascia di terreno a prato e il portico all'aperto fanno da belvedere e offrono una vista mozzafiato che spazia dalle stupende colline intorno a noi, tra le qulali si intravede il porto turistico di Varazze, alla città di Savona.

Un portoncino di legno chiaro è spalancato su una saletta d'ingresso adibita a zona bar/cassa da cui si accede al salone principale.
L'ambiente è semplice ma curato e molto pulito. Un vivace color giallo paglerino alle pareti si sposa perfettamente con il caldo colore del cotto, usato per il pavimento, e l'arancio e panna delle tendine alle finestre.
I lampadari sono sobri e ricordano vagamente quelli che avevano le nostre nonne nelle loro grandi cucine di campagna.
Legno scuro e stile antico per le mensole sulle quali campeggiano barattoli di marmellate artigianali.
Una parete è interamente occupata da una grande e vecchia cucina a legna con la cappa in muratura, ora in disuso ma ripulita e conservata come in origine.
Il tovagliato è in cotone e le stoviglie hanno colori sgargianti.

Il personale è giovane e disponibile, forse traspare un pizzico di inesperienza nella cura di alcuni piccoli particolari ma considerando che il locale è aperto da pochi mesi e l'impegno sembra molto, siamo certi che sapranno affinarsi quanto prima.

Il menù è fisso e dopo aver ordinato una bottiglia di Bonarda e una di acqua naturale partiamo con gli antipasti: un'abbondante cestino di focaccette al profumo di rosmarino accompagnato da salame e coppa, trippa che non abbiamo preso in quanto non piace a nessuno di noi due ma dall'aspetto invitante (i tavoli accanto hanno fatto il bis)e tortelli fritti con ripieno di zucca dal sapore gradevole e delicato (sia le focaccette che i tortelli fritti sembrano cotti al forno invece che in olio bollente: sono asciutti e leggeri).

I primi sono due: ravioli con ripieno all'ortica da condire o con ragù di carne o con burro e salvia e tagliatelle con pomodorini, zucchine e formaggetta fresca. Scegliamo di assaggiare entrambi i condimenti dei ravioli e ancora adesso ripensandoci non sappiamo decidere quale fosse il migliore, tant'è che abbiamo chiesto il bis.
La pasta freschissima quasi si scioglie in bocca e sia i ravioli che le tagliatelle sono cotti al punto giusto.
Burro e salvia è il condimento più indicato ad esaltare il ripieno dei ravioli ma il ragù non troppo ristretto è davvero gustoso.
Fresco ed estivo è il condimento delle tagliatelle con ortaggi freschi e la formaggetta fatta in casa a dare un tocco di gusto in più.

Anche i secondi sono due: capra in umido con fagioli e punta di arrosto con patate fritte. Per chi ama la carne dal sapore vagamente selvatico la capra è il piatto ideale e il modo migliore per cucinarla è proprio in umido, ricca di intingolo saporito. Ben cotta ma morbida e gustosa si sposa perfettamente con i fagioli.
Purtroppo c'è una nota leggermente dolente per quanto riguarda l'arrosto che risulta un po’ asciutto e leggermente insipido, pecca perdonabile data la qualità del resto della cena.

Segue una coppetta di macedonia con frutta fresca di stagione (che ho mangiato solo io perché la mia dolce metà, con suo grande rammarico, è intollerante al kiwi di cui è ricca la coppa).

Si passa ad un insolito dessert: zabaione caldo con biscotti tipo canestrelli al burro. Buono e quasi commovente nel ricordarci che non lo mangiavamo da quando, bambini, erano le nostre mamme o nonne a prepararcelo per merenda!

Saltiamo il caffè per passare all'amaro fatto in casa e la scelta è ardua, tra grappa al rosmarino e grappa alla ruta; optiamo per la seconda.
Ci viene portata una bottiglia piramidale con all'interno molti rametti di ruta: ottima dopo un lauto pasto!

Sazi e soddisfatti ci alziamo e paghiamo il conto che si rivela davvero onesto.
Ricapitolando: una bottiglia di acqua naturale, una bottiglia di bonarda, quattro antipasti, due primi (anche se in realtà con i vari condimenti diventano tre), due secondi con rispettivo contorno, frutta, dolce, caffè (che sarebbe stato compreso) e amaro per un totale di soli venticinque euro a testa.

Tenendo conto che ad ogni portata viene proposto il bis, la qualità delle materie prime coltivale o allevate e lavorate in loco, del contesto grazioso, pulito e curato, e non ultimo la cortesia dei giovani gestori li consideriamo venticinque euro molto ben spesi, con una nota di merito per l'ottimo rapporto qualità prezzo!

Condividi la tua esperienza

Raccontarci le tue personali esperienze è fondamentale per permetterci di conoscerti sempre di più ed offrirti consigli su misura per te. ilmangione non è più un'esperienza statica, ma una potente Intelligenza Artificiale che impara a conoscerti partendo da quello che ti piace.