Una perla sudtirolese

Recensione di del 28/02/2016

La Passion

70 € Prezzo
9 Cucina
8 Ambiente
9 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Normale
Prezzo per persona bevande incluse: 70 €

Recensione

Prosegue il nostro percorso tra i Top Chef dell’Alto Adige. Oggi abbiamo visitato La Passion, il ristorante di Wolfgang Kerschbaumer a Vandoies di Sopra (BZ).

L’edificio che lo ospita è una palazzina moderna (non molto suggestiva…), ma la sala e la cucina si trovano nel seminterrato che è stato ricoperto con il legno di una stube del XVI secolo proveniente dalla Val Badia: molto accogliente!

Ci sono solo 5 tavoli, per un numero massimo di 20 coperti (prenotare!!). In sala la moglie di Wolfgang mette subito a proprio agio i suoi ospiti (noi abbiamo anche il cane, nessun problema!).

La carta è abbastanza ricca, considerando il numero esiguo di coperti disponibili: quattro antipasti, cinque primi piatti, quattro secondi, tre dessert e una selezione di formaggi; c’è anche la possibilità di alcuni menù degustazione, anche vegetariano o a base di pesce. Sì, perché cucinare il pesce (di mare) in Val Pusteria è una scelta consapevole, destinata a deliziare soprattutto i palati locali, esausti da (ottime) carni e (superbi) formaggi.

La cucina ci ha omaggiati di una delicata zuppetta di zucca condita con olio di semi di zucca (una prelibatezza teutonica, che assomiglia all’aceto balsamico, ma con tutt’altro gusto!). Sul tavolo abbiamo trovato un assortimento di panini e grissini di diversi gusti fatti in casa. Abbiamo ordinato un antipasto con cappasanta rosolata su insalatine dell’orto (squisito il pesce, un po’ duretto il soncino…) e il paté de foie gras d’oca con pan brioche fatto in casa: tutto ottimo, ma la scelta di servire il paté con tre composte creative di frutta (albicocca, fichi e passion fruit) forse è un po’ modaiola…

Ho quindi assaggiato il risotto con aglio orsino e quaglie arrostite: molto interessante (da bravo milanese sono piuttosto esigente…), anche se per il mio gusto una minor quantità di aglio orsino avrebbe reso meno predominante il sapore del risotto rispetto a quello delle coscette di quaglia croccanti. Mia moglie è rimasta estasiata dal filetto di branzino con salsa di spugnole e sherry, servito con una caponata di verdurine, con un tocco esotico (fagiolini mung).

Insomma, una stella Michelin ben meritata. Carta dei vini ben selezionata, di cui però non abbiamo approfittato, essendo mezzogiorno e avendo davanti un lungo viaggio in auto. Il caffè ci è stato servito con un assortimento di piccoli dolcetti veramente gustosi! Non è un ristorante economico (si arriva rapidamente a 70/80 euro a testa), ma è coerente con un’esperienza davvero di alto livello.

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