Insieme a due amiche, decido di andare a provare “...

Recensione di del 08/01/2011

Il Matteotti

40 € Prezzo
9 Cucina
8 Ambiente
8 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Ottimo
Prezzo per persona bevande incluse: 40 €

Recensione

Insieme a due amiche, decido di andare a provare “Il Matteotti”, affacciato su Piazza San Giacomo, nel cuore di Udine. La zona è comodissima quando si è a piedi, mentre il parecheggio può risultare un incubo se si è in macchina.
Ho sentito parlare di questo ristorante, la cucina è degna di nota, nessuno si spiega come mai sia spesso vuoto; ed è vuoto anche quando arriviamo noi, qualche minuto prima dell’una.
Il locale è nuovo, la sala al piano terreno è lunga e stretta, arredata con un gusto semplice, sui toni del bianco e del marrone. I tavoli sono apparecchiati con passepartout color fango. In totale saranno circa una ventina di coperti. Chiediamo di poter pranzare al piano di sopra, godendo della vista affacciata sulla piazzetta, ma il cameriere ci fa molto cortesemente notare che, essendo da solo, non riuscirebbe a servirci adeguatamente. Optiamo per rimanere al piano terreno, rimandando ad una cena la vista sulla piazza.
Ci accomodiamo, immediatamente ci viene consegnato il menu e accompagnamo lo studio dell’offerta con un calice di prosecco e nel frattempo ci hanno portato il pane, appena tiepido, in un sacchettino simil carta. Il menu, piuttosto ampio, riporta diversi prodotti locali e molti prodotti di stagione, cosa che ci rincuora molto sulla freschezza degli ingredienti. Inoltre tutti i piatti sono descritti puntigliosamente. Ampia scelta di primi, suddivisi in specialità, pasta fresca, risotti. Anche i secondi non sono da meno e oltre alle sezioni carne e pesce, vi è una sezione dedicata alla braci. Apprezzo l’utilizzo di ingredienti e abbinamenti insoliti, spiccano le ricette con la frutta (pere, castagne) sia per i primi che per i secondi, l’uso di spezie (cannella, semi di garofano).

Alla fine decidiamo per tre antipasti: uno sformato di radicchio rosso con noci e crema di formaggio franc, cannolo di frico e ricotta, insalata di carciofi e petto d’oca croccante. Il tempo di attesa non è molto e ci vengono consegnati i tre antipasti. Le porzioni sono corrette e l’attenzione alla composizione del piatto è motlo buona; anche al gusto risultano molto buoni. Lo sformato, servito leggermente caldo e ricoperto dalla crema di formaggio, è delizioso. Unico neo, la ricotta utilizzata per il ripieno del cannolo di frico, è un po’ fredda, ma talmente cremosa da "sciogliersi in bocca".
A seguire prendiamo un filetto di maiale ai frutti di bosco, straccetti di manzo al radicchio in cestino di pane e ravioli pere e castagne con spolverara di cannella e accompagnamo tutto con una bottiglia di Cabernet Sauvignon.
I ravioli, fatti in casa, con un impasto piuttosto spesso e sapido, sono ripieni di una morbida crema di formaggio (direi ricotta) con alcuni pezzettini di pere verdi e di castagne, vengono serviti conditi con la giusta quantità di burro fuso e davvero con una spolverata di cannella. L’insieme è un piatto molto delicato, piacevole al palato e l’accostamento di gusti e sapori notevole e non stucchevole come temevo per la presenza delle pere verdi. La porzione del filetto di maiale è piuttosto abbondante, quattro fette in tutto di medio spessore ricoperte da una salsa bruna molto fluida. La salsa è ben bilanciata e arricchita con frutti di bosco interi che sono evidentemente freschi e non surgelati.
Gli straccetti di manzo al radicchio vengono serviti in un cestino di pane che man mano assorbe l’ottimo sughetto e che quindi diventa impossibile non mangiare. La carne è morbida, sugosa, cotta al punto giusto; la porzione è abbondante tant’è che la mia amica quasi non riesce a terminarla.
Quasi sazie e molto soddisfatte del pranzo, optiamo per due dolci che accompaganmo con un bicchiere di Ramandolo e uno di Moscato delle Lipari (vini sui quali il cameriere non lesina). Il cameriere, che nel corso di tutto il pranzo ha discretamente fatto attenzione al nostro tavolo e sincerandosi che i piatti fossero di nostro gradimento, ci avvisa che l’attesa per il dessert potrebbe superare i dieci minuti perchè lo sformato al cioccolato richiede questo tempo per la preparazione. Lo sformato è ottimo, come anche il tortino di pere e mandorle che scelgo io come dessert.
Concludiamo con tre caffè e un conto (120 € in tre) che mi sembra ottimo per la qualità della cucina, la freschezza degli ingredienti e l’attenzione posta nella composizione dei piatti. Il servizio è sempre stato puntuale, discreto e attento, disponibile a fornire indicazioni sui piatti e a soddisfare le richieste. Un ristorante in cui tornerò sicuarmente!

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