Faccio subito una premessa: il Sakura di Uboldo è ...

Recensione di del 22/05/2010

Sakura

29 € Prezzo
8 Cucina
7 Ambiente
6 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Buono
Prezzo per persona bevande incluse: 29 €

Recensione

Faccio subito una premessa: il Sakura di Uboldo è il mio ristorante giapponese preferito. Ormai in provincia (Varese) e a Milano ho avuto modo di provare una quindicina di ristoranti giapponesi e questo rimane quello che mi soddisfa più di tutti.
Peraltro la cena di sabato 22 maggio non era certo la prima al Sakura, essendoci stato almeno altre 4 volte e avendo provato anche il servizio take away.

Mi sono recato abbastanza presto al ristorante pur sapendo che avrei trovato comunque poca gente (molti sarebbero stati davanti al televisore quella sera causa evento per me infausto). Nonostante l'orario - 19.30 - ho comunque avuto qualche problema di parcheggio. Questo è l'aspetto più scomodo del Sakura, essendo il ristorante proprio sulla strada provinciale che da Saronno va verso Legnano, ma comunque con un po’ di pazienza si riesce a parcheggiare l'auto poco più avanti lungo la strada, tra carreggiata e ringhiera degli edifici.

Appena entrato, purtroppo, sono stato avvolto da un forte odore di fritto anche se devo ammettere che questa è stata la prima volta che mi è capitato.
Superato questo piccolo inconveniente, io e la mia lei siamo stati accompagnati ad un tavolino nella sala più ampia, in fondo al locale. Avrei preferito accomodarmi all'interno delle zone delimitate dai divisori, sicuramente più d'atmosfera, ma non ho osato chiedere visto che non avevo prenotato.

L'ambiente è carino, con poche cose sono riusciti a ricreare un'atmosfera piacevole e delicata, peccato solo che quanto a manutenzione lascino a desiderare (una macchia sul muro dove è installato il condizionatore e un'altra sezione di muro annerita da qualche lanterna un po’ troppo "focosa").

Ad ogni modo anche la mia lei è piacevolmente soddisfatta, pur non amando troppo la cucina giapponese e gli ambienti che l'hanno delusa nelle sue due precedenti esperienze in altri locali.

Ci viene portata la carta: il menù è piuttosto "classico", vengono preparate tutte quelle pietanze che un occidentale si aspetta di trovare in un ristorante giapponese nel proprio paese. E' il leit motiv che mi ha sempre accompagnato in tutte le mie toccate e fuga con la cucina nipponica (solo una volta in un altro ristorante a Varese sono rimasto sbalordito dalla varietà ed inventiva, ma questa è un'altra storia).

Consiglio alla mia lei di non ordinare la barca che qua mi ha sempre soddisfatto per qualità e quantità, ma ha il difetto di presentare una sovrabbondanza di sashimi rispetto al sushi.
Io ordino Yoka Soba e sushi, la mia lei sceglie Chuka Don e opta anch'ella per il sushi quindi decidiamo di ordinare un Sushi speciale che presenta delle quantità adatte a soddisfare due persone. Come bevanda il consueto the giapponese e rimandiamo l'ordinazione del dolce al termine.

Dopo il consueto rito dell'oshibori, l'asciugamano umido e caldo per pulirsi le mani prima del pranzo, ci viene portato il thè caldo e il consueto antipasto di apertura: questa volta mi tocca il tonno tartar, tonno tritato alla salsa d'olio di sesamo, probabilmente uno degli antipasti migliori assaggiati finora.

Dopo una breve attesa arriva lo Yaki Soba. Purtroppo i piatti vengono portati man mano che sono preparati, mentre avrei preferito li avessero portati tutti assieme (come dovrebbe essere consuetudine nei ristoranti giapponesi) o almeno i due primi in contemporanea. Ne faccio di necessità virtù e metto il piatto al centro della tavola, così che sia io che Paola possiamo assaggiare la prima pietanza. Come sempre è ottima ed entrambi gradiamo molto.

Dopo una breve attesa arriva il sushi (purtroppo il Chuka Don è di lunga preparazione e quindi dovremo prima passare al cibo freddo per poi tornare a quello caldo). Il piatto è composto da 11 pezzi di sushi, 4 ossomaki, 2 uramaki e un gunkan. Il sushi è equamente diviso tra salmone, tonno, ricciola (quello bianco, o almeno credo) e gamberetto. La mia predilezione va per il tonno che adoro. Buoni gli ossomaki al salmone, ma soprattutto gli uramaki, dei rotolini di riso ripieni con surimi e avocado. Buono anche il gunkan, riso e uova di salmone, anche se non è mai stata la mia pietanza preferita.

Dopo il sushi arriva finalmente il Chuka Don, una ciotola di riso misto a pesce (compresi dei gamberetti), carne e verdure. Piatto che ho anch'esso apprezzato parecchio, pur non raggiungendo la qualità della pasta o del sushi. La quantità per una persona è decisamente abbondante ed infatti dividiamo equamente, la qualità è buona, i gamberetti sono ben saporiti e di carne tenera.

I tempi finalmente si allungano e ne aprofittiamo per chiacchierare un po’, prima che uno dei camerieri ci venga a portare la carta dei dolci. Solitamente sono la parte che meno preferisco della cucina giapponese. Con mia gradita sorpresa però le scelte effettuate si rivelano decisamente azzeccate. L'ananas con crema di riso è buona, lievemente acerba, ma la crema di riso è spettacolare al contrario di altre occasioni in cui l'aggettivo che più gli si addiceva è stato "scialbo". Il dolce sushi che ho scelto per me mi sorprende in positivo. Si tratta di quadretti di meringa con gelato di mango, frutti tropicali, frutti di bosco e un gusto che non riconosco (non mi sembra proprio il gusto fragola presentato in menù). Io adoro la meringa, ma proprio perché è uno dei miei dolci preferiti sono molto esigente sulla sua qualità. E questo dolce sushi non sfigura per niente e rimpingua la mia soddisfazione e rafforza l'opinione positiva che ho del ristorante.

Concludiamo con 2 caffè e andiamo a pagare: 58,5 euro.
Prezzo corretto, la cucina giapponese è normalmente abbastanza cara, ma in questo caso siamo decisamente sazi per le giuste quantità (a volte anche generose) e soddisfatti dell'ottima qualità.
Certamente la cura del cliente e il servizio non sono il piatto forte (in un'ora abbiamo cenato), si può aver da ridire su qualcosa, ma sono sempre molto gentili. Le piccole mancanze sul servizio sono però ampiamente compensate dalla cucina, davvero ottima.

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