Se vi piace la campagna lombarda, questo ristorant...

Recensione di del 05/04/2009

La Gallina Fumante

35 € Prezzo
6 Cucina
5 Ambiente
6 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Normale
Prezzo per persona bevande incluse: 35 €

Recensione

Se vi piace la campagna lombarda, questo ristorante fa per voi: senza un’indagine su internet o senza un navigatore potreste vagare nella piatta pianura lombarda sino a quando l’appetito si trasformerebbe in una fame forte e chiara! Anche il posteggio è un po’ da indovinare, ma poi finalmente arrivati, si entra dopo una piccola pergola (aperitivo o pranzo estivo) in due salette divise da un camino che fa le veci di una parete divisoria.
L’ambiente è carino, i tavoli rustici, ma solidi, lo spazio tra i tavoli non è il massimo, ma neppure tanto male. Le due sale sono abbastanza piccole (prenotate sempre!).
Il rumore di fondo è alto (25 persone che parlano normalmente in 30 metri quadri fanno un bel casino, provare per credere). I tavoli sono apparecchiati semplicemente, ma con gusto, belli i bicchieri.
Grissini, pane ed acqua serviti subito, poi si studia il menu, menu che sembra incredibile sia per il gran numero di piatti e sia per la ricercatezza delle vivande. Decidiamo di ordinare solamente due piatti ed il dolce, per non appesantirci troppo.

Alcuni di noi hanno preferito il primo ed il secondo, altri l’antipasto ed il primo, ma si sa, le scelte sono sempre personali.
Descrivo alcuni piatti ed i relativi commenti.
Baccalà mantecato: tutti commenti positivi, ben servito ed accattivante.
Culatello e gnocco fritto: culatelli in parte terminale, secco e grasso, gnocco fritto in olio anziché in strutto, cattivo, da non prendere!
Ravioli giganti: straordinari e buoni.
Insalata di gallina: potrebbe essere un piatto unico, ben servito e buono.
Crespella al radicchio rosso: senza lode e senza infamia.
Filetto di vitellone: perfetto come consistenza e cottura, la pancetta che lo circondava era saporitissima, stonava il burro lavorato con l’erba cipollina che, essendo stato appena estratto dal frigorifero, sembrava un’aggiunta di gelato, incongrua sulla carne.
Maialino spagnolo alla brace: un po’ troppo cotto, saporito, non eccezionale.
Tagliatelle con astice: bella presentazione, abbastanza buona, certo che i crostacei freschi sono un’altra cosa.
I dolci: una rivelazione, buonissimi, ben presentati, doveroso lasciarsi prendere dalla golosità.

I vini: un po’ una delusione, iniziamo con un Barbera dell’Oltrepò che avrebbe dovuto essere vivace, invece era fermo immobile, i critici più accaniti trovavano un sentore di feccia. Passiamo alla Bonarda, sperando in un maggior brio, ma ahimé tutto uguale. Chiediamo allora qualcosa che faccia un po’ di bollicine e finalmente arriva una bottiglia che fa una bella schiuma, ma come sapore...
Mi sembra strano che con tante bottiglie delle colline pavesi, dignitose, anche se economiche, si possa servire a 11-13 euro la bottiglia, dei vini che definire “non buoni” rappresenta un omaggio al resto del pranzo che invece è stato nel complesso piacevole.
Il servizio è stato buono, molta gentilezza (ad esempio gli aperitivi offerti). Toilette pulita e spaziosa. Dovremmo probabilmente riprovare, scegliendo con più oculatezza i piatti da ordinare e le bottiglie da bere!
Abbiamo speso 35 euro a testa.

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