Al termine di una giornata trascorsa alla SPA di P...

Recensione di del 02/07/2007

Antigua

40 € Prezzo
7 Cucina
7 Ambiente
4 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Normale
Prezzo per persona bevande incluse: 40 €

Recensione

Al termine di una giornata trascorsa alla SPA di Ponticello, decidiamo di fermarci a cenare in zona. Tra le proposte de ilmangione.it troviamo l’Antigua di Canonica di Triuggio (a circa cinque chilometri). In dieci minuti lo raggiungiamo. Durante la giornata ha piovuto e pertanto i tavoli nel piccolo cortile interno non sono apparecchiati. Attraversato il lungo corridoio d’ingresso con bancone bar per aperitivi e dopocena, si raggiungono tre piccole salette con luce soffusa alle pareti bianche, soffitto in mattoni a vista, pavimento in pietra e arredamento minimale. Sedie rosse in legno, da osteria, tavoli grandi, quadrati, in compensato apparecchiati con tovagliette di carta "griffate", bicchieri bassi per l’acqua, due calici per il vino e posateria ordinaria.

Il locale, adatto ad un pubblico giovane offre un menu prevalentemente di carne, qualche primo, qualche piatto di mare ed insalatone.
All’ingresso non ci accoglie alcuno, ci addentriamo quindi nelle sale ristorante finchè un giovanotto dal crine scapigliato, jeans e maglietta colorata ci si para davanti con una smorfia accigliata. Quindi, eseguiti i convenevoli del caso ci conduce ad un tavolo nella seconda sala. Il tavolo, a pianta centrale è reso instabile dalla pavimentazione irregolare e dovremo arrangiarci da soli per rendere la nostra cena meno "movimentata" poiché nessuno del personale di servizio ci verrà in aiuto: eppure è sicuramente un problema a loro noto e diffuso, visto che altri ospiti presenteranno il medesimo disagio. Due persone si alterneranno a chiederci ripetutamente, quattro volte in dieci minuti, cosa abbiamo deciso di ordinare finchè alla quarta siamo pronti: un litro di naturale, un bicchiere di Shiraz (finito e quindi sostituito con un allappante Morellino di Scansano), un calice di Primitivo di Manduria.

Da mangiare, tra le numerose proposte di carne scegliamo una T-bone steak da circa 600 gr, una tagliata di manzo argentino con rucola e pomodorini, un pinzimonio nell’attesa.
Il cestino del pane prevede una buona focaccia, un buon panino alle olive, ma anche panini di grano duro stantii e grissini rovinati dall’umidità.
Il vino ci viene portato al tavolo direttamente nei calici, senza mostrare le bottiglie. Quindi giunge il pinzimonio, ci portano insieme anche una bottiglia di olio extravergine d’oliva ma non il sale, il quale è completamente assente anche nel pinzimonio, così come sono assenti il pepe e qualsivoglia aroma; solo olio, pur di ottima qualità.

I camerieri sono latitanti e si limitano a correre avanti ed indietro per prendere gli ordini ma non sono per nulla attenti alle esigenze del cliente e al bisogno bisognerà sempre chiamarli con insistenza.

Dopo il pinzimonio arrivano le carni. La mia fiorentina è di buon taglio, cottura media (anche se non chiesta all’ordine incontra il mio gusto) e salatura solo da una parte, ma insufficiente a rendere la carne croccante in superficie. Anche qui non si nota l’aggiunta di alcun profumo: tolta dal frigo, salata da una parte e cotta sulla piastra. Il contorno è composto da poca rucola a guarnizione e quattro crocchette di patate e riso verosimilmente surgelate in origine.
La tagliata si presenta in piccole fette sottili disposte a formare una sorta di carpaccio su cui si appoggiano rucola e pomodorini, buona.

In conclusione al pasto ci facciamo decantare il menu dei dolci. Scegliamo un tiramisù (discreto) e una torta di cioccolato (veramente buona, anche se descritta ricoperta di cioccolato fondente, in realtà assente). Entrambi i dolci sono fatti in casa.
Due caffè.
All’uscita non ci saluterà nessuno escluso il cassiere.

Conto 80 euro in due, adeguato alle aspettative.

In conclusione un posto molto easy per un pubblico medio-giovane dove degustare buoni piatti di carne. Servizio non professionale, disattento (diciamo anche un po’ menefreghista) e sicuramente non cortese.
Aggiungo che i vini riportati in menu non riportano l’annata e pertanto la scelta del vino non è particolarmente agevole.

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