Torno a La Cantina Compagnoni di Trezzo per la ter...

Recensione di del 10/02/2006

La Cantina Compagnoni - Hotel Trezzo

22 € Prezzo
7 Cucina
8 Ambiente
8 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Buono
Prezzo per persona bevande incluse: 22 €

Recensione

Torno a La Cantina Compagnoni di Trezzo per la terza, o forse quarta volta. La prima però in inverno, e quindi ho l’occasione di vedere le salette interne. Fin’ora ci eravamo sempre fermati nella corte all’esterno, dove la serata aveva assunto un sapore “vacanziero”. Questa volta arriviamo un po’ dopo le 20, ovviamente come nostro solito senza prenotazione, prevedere in anticipo cosa fare non è il nostro forte, e un po’ timorosi. Invece il personale, due camerieri giovani e gentili, non si scompongono e ci accompagnano subito in una delle due salette.

Che si rivelano piccole, calde ed accoglienti, come già del resto lasciava presagire il bancone d’ingresso, tutto in legno, dove fa bella vista di sé un tagliere ricco di formaggi appetitosi. Ci sediamo dunque al tavolo, in legno, e mi guardo attorno. La prima cosa che noto è che i tavoli sono sistemati a distanza più che sufficiente, come già avevo visto nel cortiletto esterno durante l’estate. Avrebbero potuto guadagnare posti in più sfruttando ulteriormente lo spazio, ma a discapito della vivibiltà: anche quando il locale si riempie, ti sembra di essere quasi l’unico cliente. Perfetto, per una cena a due.

A completare l’atmosfera soffusa e intima, le pareti rosse scure, coperte di stampe e dipinti suggestivi, inquietante ma bellissimo il grande volto triste di una donna di colore, e impreziosite da bottiglie e coperchi in legno di casse di vino. Ti dà subito l’idea di essere in un posto dove l’abbinamento vino-cibo è qualcosa a cui si tiene. Anche la musica, in sottofondo, non è mai invadente, altra nota più che positiva.
Le tovagliette, in carta sulle quali è disegnata la carta dei sapori vinicoli, ti ricorda che sei in un locale enogastronomico che non pretende di essere ristorante di gran lusso ma si assegna il titolo di trattoria cosa che non mi dispiace per nulla, visto che sia io che il marito cerchiamo sapori, non lusso…
Conoscendo già la cucina, che raramente ci ha deluso, andiamo sul sicuro.

Si parte con un antipasto sfizioso di salumi misti per due: ottimi, anche se la giardiniera mi è sembrata un po’ poco saporita, e poi optiamo per i piatti del giorno.

Pici con finocchiona per il marito, sedanini al curry con finferli per me.
Per accompagnare il tutto, tre calici di Rosso di Luna, vino da quattro euro al bicchiere che li merita tutti: assolutamente perfetto.

I salumi, come già in passato, si rivelano perfetti, ottimamente presentati e di buona qualità, tanto che non ne avanza neanche un po’.

Ben più che sufficienti anche i primi. Ottima cottura per i pici e buono il sapore, anche per una che come me non ama il finocchione. Discorso un po’ diverso per i sedanini al curry. Buonissimo il sugo, curry e finferli si sposano alla perfezione, ma la pasta era forse un po’ troppo al dente. Nulla di grave, sia chiaro, ma forse un minuto in più di cottura avrebbe fatto sfiorare la perfezione al piatto.

Ormai quasi satolli, optiamo per un piatto di formaggi misti per due, presentati con miele, noci e composte. Io assaggio appena, sono reduce da un’influenza, meglio non esagerare, mentre il marito spazzola soddisfatto.

Alla fine, bilancio più che positivo, come del resto ci aspettavamo, per una serata tranquilla e riposante, accompagnata da una cucina che raramente delude e in un locale che, senza eccessive ambizioni e sbrodolature, è sempre e comunque un piacere.

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