11 agosto, mio compleanno, ci ritroviamo a Milano,...

Recensione di del 11/08/2005

La Cantina Compagnoni - Hotel Trezzo

45 € Prezzo
9 Cucina
9 Ambiente
8 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Normale
Prezzo per persona bevande incluse: 45 €

Recensione

11 agosto, mio compleanno, ci ritroviamo a Milano, io e il mio ragazzo, con la maggior parte dei ristoranti preferiti chiusi. Dove andare? Decidiamo di non stare a Milano, ma nemmeno d'allontanarci troppo. Scegliamo la Cantina Compagnoni.

Il ristorante si trova all’interno della struttura dell’hotel Trezzo, ricavato da una villa del ‘700, sapientemente ristrutturata. Di fatto è possibile accedere sia dall’entrata principale, godendosi così la magnifica facciata dell’hotel, ben illuminata (ieri poi, data la giornata piovigginosa, era ornata da una leggera foschia, davvero suggestivo), altrimenti si possono visitare le piccole vie del centro di Trezzo e raggiungere l’entrata che dà accesso direttamente al “La Cantina”.

Il ristorante si compone di 2 sale, non eccessivamente grandi, e di un piccolo cortile interno, dove è possibile mangiare, nella piacevole cornice della villa. Le sale interne sono molto ben arredate, i muri rosso ocra con le piccole nicchie ricavate dalle pareti dipinte in giallo, creano un piacevolissimo contrasto. Buona l’illuminazione, non troppo forte, ma nemmeno da penombra; sui tavoli poi è posta una candela. Le pareti sono letteralmente ricoperte dalle opere di un pittore, Guerini (se non erro). Ho trovato i soggetti e il numero dei quadri un po’ eccessivi, essendo tutti primi piani di donne “appariscenti”, l’impressione è di essere un po’ “schiacciati” da queste presenze. Ma nulla di insopportabile. Bello poi il bancone all’entrata, grande, con una vecchia affettatrice e in vista un enorme vassoio di formaggi.

Dopo esser stati ricevuti, veniamo accompagnati al tavolo, nella saletta più piccola, da una cortese ragazza, che subito ci chiede come gradiamo l’acqua. In un istante arrivano i menù, accompagnati da cestino del pane, acqua e la candela viene accesa. Bene. La tavola è apparecchiata con tovagliette di carta, raffiguranti il cerchio degli aromi, per i retrogusti dei vini, tovaglioli di tela, belle posate. Unica nota dolente, il bel bicchiere del vino è affiancato da un orribile bicchiere per l’acqua, peccato, bastava un piccolo sforzo per avere una bella tavola.

Il menù è davvero stuzzicante: Gli antipasti, sebbene non particolarmente fantasiosi, prevedono vari tipi di affettati e varie verdure. Per i primi ci sono una mezza dozzina di scelte, tutte interessanti, tra cui dei tagliolini allo zafferano con ricotta e pomodorini che non ho ordinato, cosa di cui mi sono amaramente pentita nel momento in cui li ho potuti vedere e “annusare” sul tavolo del vicino. Buona scelta anche per i secondi, tutti di carne. Alcune insalatone, un’ottima carta dei formaggi.

Ordiniamo 2 antipasti: Misto di affettati per il mio ragazzo: non li ho assaggiati, ma sono stati particolarmente apprezzati da lui. Composizione del piatto pregiata, con le fette disposte a ruota, a creare un piacevole gioco di colori. Misto di salumi sfiziosi con aggiunta di miele e noci per me: sul piatto 6 abbondanti assaggi, 1 solo tipo di miele, cacao e zenzero in polvere ai lati del piatto. Non avevo mai abbinato i formaggi allo zenzero né al cacao. È stata una graditissima scoperta. Ottimo piatto.

Seguono 2 secondi: filetto di manzo con patate per lui: buonissimo, la carne cotta a puntino (cottura al sangue richiesta ed ottenuta). Tagliata di manzo all’aceto balsamico per me: altrettanto buona. La carne era molto morbida, appena scottata all’esterno, rosso viva all’interno. Proprio come piace a me. Ben cotte e saporite le patate a contorno d’entrambi i piatti.
Il vino scelto per accompagnare la cena era terminato. Ci consigliano un Chianti Classico (Berardenga) del 2001. Buono, ma non indimenticabile.

Ci concediamo 2 dessert: crème caramel e mousse al cioccolato. Arrivano 2 bei piatti, decorati da ciuffi di panna, fragole e fragoline. La crème caramel poi è ricoperta da una “gabbia” di cioccolato (commento del mio compagno “c’è del genio dietro questo piatto”), decisamente gustosi.
Terminiamo la cena con 2 sambuca e 2 caffè.
Conto totale: 90 €

In generale il posto mi è piaciuto davvero molto. Bell’ambiente. Buona cucina. Servizio sorridente e preparato. Se si tralasciano un paio di sbavature (nulla di grave comunque) come il brutto bicchiere, il cestino del pane finito e mai riempito e la carne servita mentre eravamo assenti dal tavolo, è assolutamente un posto da cappellino blu. Ho passato davvero un bel compleanno e dato che hanno altre sedi in Lombardia, mi riprometto di provare quanto prima quella di Milano.

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