Il ristorante “la Cantina” fa parte di una serie d...

Recensione di del 16/04/2005

La Cantina Compagnoni - Hotel Trezzo

30 € Prezzo
7 Cucina
8 Ambiente
7 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Buono
Prezzo per persona bevande incluse: 30 €

Recensione

Il ristorante “la Cantina” fa parte di una serie di locali esclusivi situati a Bergamo, Milano, Vicenza e Treviglio, e nasce come tradizione dell’arte di bere e degustare buon vino.
La lista vini è infatti particolarmente curata. Questo bel ristorante dall’atmosfera calda ed accogliente è inserito nel contesto di un bel hotel, il cui fabbricato risale alla prima metà del 1700.

Arrivati all’ingresso di questa bel hotel ci sembra di addentrarci un un’altra epoca, poi le illuminazioni e la magia del ponte sotto il quale scorre il fiume Adda, rendono il tutto ancora più suggestivo…
Il ristorante ricavato da questo hotel dispone di due sale arredate con gusto che rende l’ambiente caldo ed informale. Bella l’affettatrice “old style” ed il bancone con esposizione di prelibali e variegati tipi di formaggi che precede le sale da pranzo.
I tavoli con la carta al posto della tovaglia confermano l’atmosfera simpaticamente informale che si respira qui dentro.

La carta non è una carta qualsiasi: ha stampato “il cerchio degli aromi”, dal quale apprendiamo ad esempio che mirto, menta e basilico hanno un aroma fresco, mentre “animale” è l’aroma del muschio.
Peccato i dipinti al muro che raffigurano nudi femminili dai colori sgargianti in stile moderno, un po’, a mio parere, ad effetto shock, compensati pero’ dalla bella luce che creano le candele inserite in bottiglie vuote di buon vino, poste su ogni tavolo.

Il menù è abbastanza vario ma non dispersivo, e ci da la possibilità di scegliere in modo abbastanza veloce senza imbarazzo. Gli antipasti sono principalmente i vari salumi ed affettati tipici tra cui spiccano la mocetta d’asino e il superbo lardo di Arnaud. Decidiamo per un assaggio di angus presentatoci con una salsina di senape ed un contorno di crostoni di pane, ed un bel piatto di cuori di carciofi crudi e pecorino che spuntano da una fresca insalata mista di songino e rucola. Ottimi entrambi.
Peccato, che mentre gustiamo l’antipasto, una cameriera, gentilissima ma un po’ imbarazzata, ci comunica che dalla lista vini, quella sera, mancano due “punte di forza” di bianchi dell’Alto Adige: il Gewutztraminer e il Muller Thurgau. Decidiamo quindi di passare ad un rosso, e scegliamo un buon Ronco della Seta, della Cà del Bosco, di Franciacorta.
I primi piatti che seguono sono altrettanto gustosi e dalle porzioni ben “visibili” e direi quasi abbondanti: tagliolini ai carciofi e pecorino sardo (per riprendere il tema dell’antipasto) ed un buon risotto allo zola e porcini…delicato e al dente.

Visto il tenore delle porzioni, decidiamo di mantenere un piccolo posticino per il dolce, non prima di aver fatto un assaggio furtivo degli invitanti formaggi dai nomi affascinanti: ubriaco del Piave al merlot e cabernet, pecorino “foia de noce” del Montefeltro, e altri ancora, belli a vedersi ma soprattutto buoni a mangiarsi.
Per il dolce veniamo deliziati da un paio di specialità che ci lasciano incantati oltre che soddisfatti; una terrina di torta pere e cioccolato, servita calda con guarnizioni di cioccolata, fragole e crema allo zabaione, ed un sfoglia leggerissima alle fragole e crema.

Alla fine il conto si rivela una buona sorpresa, tenendo conto del bel contesto ed ambiente, ma soprattutto della qualità del cibo. 35 euro a persona. Dal mio punto di vista, questo potrebbe essere un buon locale per una romantica cena a due e per piccoli gruppi di amici..

Da consigliare sicuramente. Io penso di ritornarci ancora, nella speranza, che, la prossima volta, la carta vini sia completa...

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