Curiosamente questo ristorante che si trova nel ce...

Recensione di del 28/04/2012

Beccherie

30 € Prezzo
5 Cucina
8 Ambiente
7 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Negativo
Prezzo per persona bevande incluse: 30 €

Recensione

Curiosamente questo ristorante che si trova nel centro di Treviso e appartiene ai locali storici d'Italia non è stato ancora visitato da altri mangioni; a me è capitato di farlo con amici del posto. Sabato sera, dunque, dopo una visita della città di Treviso, assai bella e che non conoscevo direttamente, in quattro ci rechiamo dopo aver prenotato in questo locale piuttosto elegante nel cuore della cittadina. L'accoglienza è cordiale e veniamo subito accompagnati al nostro tavolo; le luci non sono invadenti, l'apparecchiatura di classe e assolutamente tradizionale (in bianco e con sottopiatti in argento).
Ci vengono presentati i menu e qui, a mio vedere, la prima sorpresa: l'aspetto e l'impostazione della carta delle vivande - non so dire se ce ne sia una delle bevande e dei vini, perché i commensali che ci hanno accompagnati hanno fatto con decisione le ordinazioni a voce di acqua minerale (microfiltrata!) e cabernet sfuso (mezzo litro) - sono alquanto datati, non particolarmente ricchi e anche graficamente dimessi. Delle pietanze di tradizione vantate sul sito erano presenti solo la faraona in pearada (sugo a base di frattaglie) e lo sformato di crespelle: questi due piatti sono stati scelti, uno da me personalmente (l'altro l'ho assaggiato dal mio vicino).
Due piccole crespelle fumanti servite da un tegamino in ceramica, ripiene di verdure e ripassate al forno con besciamella: d'accordo, buone, ma né abbondanti né soprattutto degne di particolare memoria; a voler essere maligni si potrebbe dire che molte gastronomie d'asporto ne offrono quotidianamente di simili. La faraona, la si può fare come si vuole, ma resta un piatto di carne bianca appena più saporita del pollo arrosto, che un altro commensale ha ordinato, con contorno di patate fritte. Che un menu di un ristorante così volutamente "di tradizione", ma anche elegante, offra un pollo arrosto con patatine fritte, credo si commenti da sé. Notevoli invece, ma senza colpi d'ala, perché da queste parti sono quasi scontati, fra gli antipasti il petto d'oca affumicato, servito con due riccioli due di burro e due fettine due di pane bianco; un baccalà mantecato con polentina è stato apprezzato e pure degli zucchini gratinati. Fra gli antipasti erano offerti anche dei salumi del territorio.
Dessert: panna cotta (non scelta), crème caramel e tirame-sù presentato come specialità della casa e tipicamente veneto; non mi interessa la storia del tiramisù, ma certo posso dire di averne assaggiati di ben migliori.
Ci sono stai addebitati quattro coperti (12 euro), il vino (6 euro), l'acqua (4 euro), quattro antipasti (24 euro), due primi (16 euro), due secondi e un contorno (33 euro), quattro dessert (16 euro) e una grappa (6 euro!), per un totale di 117 euro. Da queste parti appariranno pochi per quattro persone (ma nessuno ha consumato un pasto completo), ma a me sembrano troppi per quello che ci è stato offerto, in un ambiente che faceva sperare ben altra offerta culinaria.

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