Arriviamo in una splendida giornata invernale a Tr...

Recensione di del 10/02/2008

Scrigno del Duomo

52 € Prezzo
8 Cucina
8 Ambiente
9 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Buono
Prezzo per persona bevande incluse: 52 €

Recensione

Arriviamo in una splendida giornata invernale a Trento, dove abbiamo deciso di fare una tappa gastronomica sulla via del ritorno a casa. Al momento della scelta avevo deciso di prenotare in questo ristorante, che mi attirava sia per i lusinghieri giudizi (tra cui una stella Michelin), sia per l’ubicazione che più centrale non si può e che ci avrebbe quindi permesso di fare anche due passi nel centro storico dell’antica città.

Dopo aver parcheggiato subito fuori dalla zona a traffico limitato, percorriamo il breve tratto che ci separa dalla splendida Piazza del Duomo, assolviamo all’obbligo turistico della foto presso la fontana del Nettuno, e ci dirigiamo all’ingresso del locale, visto che l’ora della prenotazione è appena scattata.

L’ingresso avviene attraverso il wine-bar, che si trova a piano terra ed accoglie i suoi ospiti lungo il bancone del bar ed in alcuni tavolini apparecchiati in modo semplice ma sopra alla media della tipologia di locale. Veniamo affidati al direttore che ci accompagna al piano inferiore, in cui si trova il ristorante vero e proprio. Pur essendo un seminterrato illuminato soltanto da bocche di lupo (ci troviamo al livello della piazza antica), l’ambiente è tuttavia arioso e tutt’altro che buio. La bianca sala a volte in cui veniamo fatti accomodare è decorata solamente da alcuni graffiti, poche bottiglie di vecchia data ed alcune serigrafie di Mondrian: l’illuminazione, come dicevo, supplisce perfettamente alla scarsità di luce naturale. Su un lato della sala una porta a vetri dà sulla cantina dove vengono conservati parte dei vini offerti.

Dato che ci aspettano ancora lunghe ore di autostrada, dobbiamo nostro malgrado limitarci sia nel cibo che nel bere: quindi due piatti a testa e vino al calice, scelta questa particolarmente dolorosa vista la notevole carta dei vini.
La proposta, equamente divisa tra terra e mare, è ricca di piatti golosi e non banali; sono presenti anche due menu guidati, uno del territorio, più legato alla tradizione, ed un degustazione più completo e creativo (rispettivamente 60 e 70 euro).

Come benvenuto ci vengono offerti due calici di spumante ed un piattino contenente tre assaggi: una terrina di fegato grasso su crostino di pane, un’aletta di pollo marinata su insalatina ed un bicchierino contenente un centrifugato di carota ed arancia con una piccola costa di sedano, ottimo per pulirsi la bocca. Il vassoio del pane, moderno e coreografico, è particolarmente ricco e goloso.

Come antipasto, entrambi scegliamo la insalata d’asparagi con petti di quaglia farciti di formaggio d’alpeggio ed entrambi restiamo molto favorevolmente impressionati. Gli asparagi bianchi (conservati, presumo, visto il periodo), fanno da letto a piccole porzioni di quaglia, magistralmente cotta ed arricchita da formaggio casolet. La giusta acidità viene donata da poche gocce di balsamico. Piatto eccellente.

Proseguiamo entrambi con un secondo: io scelgo il carrè d’agnello al forno su passata di fagioli cannellini e lumache di vigna, mentre mia moglie vira sul pesce con le mazzancolle con tartufi gratinati ed insalata d’erbe.
L’agnello è preciso, ben fatto e piacevolmente abbinato alle ottime lumache. Le mazzancolle, servite con capesante invece che con tartufi - come ci viene correttamente segnalato -, riscuotono commenti più che positivi.

I piatti sono stati accompagnati da un Teroldego Rotaliano Maso Cervara che ben si adattava alle scelte (tolte, ovviamente, le mazzancolle).

Prima dei caffè, ancora una volta ci viene offerto un piatto contenente tre piccoli assaggi di dessert, tra cui ricordo un’ottima mousse al caffè ed una golosa crema di cioccolato su biscotto di Sacher sbriciolata.

In conclusione, non posso che rammaricarmi per non aver potuto dedicare più tempo ed attenzione a questo ristorante, in cui la buona cucina e la grande attenzione verso il cliente vanno di pari passo. Complimenti e riconoscimenti meritati: non c’è che da tornarci con più calma.

Conto finale di 105 euro per due persone, così suddiviso: una minerale, 2,50 euro; due antipasti, 36 euro; due secondi, 50 euro; tre calici di vino, 12,60 euro; due caffè, 4 euro.

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