Inizio con un doveroso ringraziamento ad un noto "...

Recensione di del 11/11/2009

Locanda Margon

75 € Prezzo
9 Cucina
9 Ambiente
9 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Buono
Prezzo per persona bevande incluse: 75 €

Recensione

Inizio con un doveroso ringraziamento ad un noto "mangione" che mi aveva consigliato poco tempo fa questo locale.
Un mio amico e il sottoscritto cogliamo l'occasione per provare la cucina dello chef Walter Miori a pranzo di un giorno feriale, prenotando un paio di ore prima del nostro arrivo.
Bella davvero la location del ristorante, in fondo ad una stretta strada, circondato da campi e dominante la vallata sottostante.

Siamo i primi ospiti di una stupenda e calda giornata autunnale.
Ambiente, già descritto nelle precedenti recensioni, è molto luminoso ed elegante all'interno. Possibilità per i fumatori di accomodarsi nel salottino esterno.

Ci accomodiamo in veranda e ci viene offerto un aperitivo Ferrari Maximum Brut e portata acqua naturale Surgiva, oltre a menu, carta dei vini e carta con menu per il pranzo.
Non abbiamo alcun dubbio: mano libera assoluta allo chef per il suo "degustazione di quattro portate"; non esprimiamo nemmeno preferenza su carne o pesce, chiedendo solamente in aggiunta un assaggio dei famosi canederlotti, sempre in carta. Chiediamo poi di abbinare due calici dei loro vini. Diamo solo una veloce occhiata alla carta dei vini, che non mi è sembrata imponente ma che per il sottoscritto è fin troppo ampia, non avendo alcuna esigenza particolare in fatto di vini.

Ottimi i pani autoprodotti di sei o sette tipologie (crostini, pane di segale, pane alla paprika, pane al latte, ecc.) con un assaggio di olio del Garda.
Il benvenuto della cucina è una Crema di lenticchie e polpettine di maiale, a cui sono state aggiunte alcune gocce di olio e qualche piccolo pezzetto di pane croccante.
Iniziamo la degustazione vera e propria.

Antipasti.
Filetto di salmerino in crosta di ortiche, gelato all'aglio e ratatouille di patate e melanzane.
Accattivante inizio, con un gelato all'aglio che assaggiato da solo potrebbe generare non poche perplessità, ma che in accompagnamento al pesce lacustre è quanto mai azzeccato.

Primi piatti.
Orzotto mantecato ai finferli e aria di prezzemolo.
Piatto ben eseguito e molto saporiti i funghi, purtroppo non essendo un amante dell'orzotto è il piatto che ho meno apprezzato. Spuma di prezzemolo coreografica. Questione comunque di gusti personali, giusto sottolinearlo.
Vino in accompagnamento: un calice di Ferrari Perlé.

Considerazione a margine: non sono mai riuscito ad apprezzare fino in fondo gli spumanti Ferrari e purtroppo nemmeno oggi la marcia è stata invertita. Il Perlé era esattamente come lo ricordavo (senza entrare in dettagli tecnici che non conosco, diciamo che non è un vino che mi dà particolare soddisfazione) e l'accompagnamento con l'orzotto non mi ha certo aiutato. La colpa è da attribuirsi unicamente al sottoscritto e non certo al cortese cameriere, che ha semplicemente assecondato le nostre richieste. In seguito, comunque, dopo breve dialogo con uno dei due camerieri che hanno svolto il servizio in sala, sostituiremo il Ferrari Perlé Rosé previsto in accompagnamento al secondo piatto. Non demordo comunque: al prossimo mio passaggio alla Locanda Margon riprovo con i Ferrari....

Canederlotti alla verza e puzzone di Moena su burro e tartufo del Baldo .
Piatto da noi richiesto extra menu (alla fine ci verrà gentilmente offerto) e mai scelta fu più azzeccata. Giustamente un “must” dello chef sempre presente in carta. Semplicemente i migliori canederli da me mai mangiati, piatto golosissimo ma assolutamente non pesante come si potrebbe immaginare.

Secondo piatto.
Costolette di agnello, indivia belga caramellata e patate.
Altro piatto "rustico" e realizzato in maniera impeccabile. La saporita carne si scioglieva in bocca. Nulla da aggiungere, da applausi.

Vino in accompagnamento: optiamo per un calice di Rosso Montefalco doc, vino del gruppo Lunelli, tenuta Castelbuono (Umbria).

Predessert: sorbetto alla papaja e pesche sciroppate, ciò che ci voleva per rinfrescare il palato.

Dessert.
Ci vengono serviti tre dessert al cucchiaio: crème brulée al caffè; mousse di castagne, coulis di cachi, accompagnata da un fine cioccolatino; semifreddo al torroncino e pistacchi; questi ultimi due dolci golosi e squisiti.
Concludiamo con un caffè, accompagnato da una discreta piccola pasticceria e due rhum Demerara El Dorado 15YO.

Conclusioni.
Siamo entrati alla Locanda Margon con tante aspettative, a dispetto delle guide che la reputano inferiore ad altri ristoranti top di Trento e francamente siamo usciti con piena soddisfazione.
La cucina di Walter Miori è molto legata al territorio e alla stagionalità degli ingredienti, oltre alla ricerca di ottima materia prima. Lo chef non cerca di stupire con effetti speciali, ma bada al sodo anche quando si tratta di proporre qualcosa di innovativo. Alcuni piatti per qualcuno potrebbero sembrare, o forse lo sono, “rustici” (orzotto, canederlotti, agnello) ma la loro realizzazione vale il viaggio e mai come in questo caso la parola “rustico” ha un'accezione tanto positiva.
Nessuna sensazione di pesantezza dopo il pranzo.
Accoglienza e servizio puntuali e cortesi, a partire dalla prenotazione telefonica.

Conto finale di 151 euro così suddivisi: due degustazioni 110 euro, un'acqua 3 euro, due calici Ferrari Perlé 12 euro, due calici rosso Montefalco 8 euro, un caffè 2 euro, due rhum 16 euro. Aperitivi e canederli gentilmente offerti.
Rapporto qualità/prezzo che definirei senza indugio buono.
In definitiva, al di là dei voti a margine che possono essere oggetto di discussione infinita, un ristorante da tenere in forte considerazione e di cui si parla troppo poco, quantomeno in zona.

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