In questa domenica di grande calura, io e la mia b...

Recensione di del 24/06/2007

Al Pirata

30 € Prezzo
8 Cucina
7 Ambiente
8 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Buono
Prezzo per persona bevande incluse: 30 €

Recensione

In questa domenica di grande calura, io e la mia bella decidiamo di "evadere" regalandoci una gita nel "barese" che prevede il pranzo a mare e, a seguire una passeggiata fra le colline di Alberobello e della Selva di Fasano, zona di grande valore paesaggistico.

La prima meta è il ristorante "Al Pirata" di Torre a Mare di cui un collega che me lo ha segnalato, è un soddisfatto habitué.
La mancanza di cartelli e alcune indicazioni errate di passanti più o meno indigeni, ci fanno perdere un po’ di tempo, ma riusciamo ad ogni modo ad arrivare con un ritardo contenuto rispetto all'orario della prenotazione.

Il locale è di fronte al mare, dal lato opposto della strada, e la mancanza di spiaggia, e quindi di bagnanti, renderà facile il parcheggio della nostra auto.
L'ambiente è caratteristico con il suo richiamo marinaresco. Un alto palo al centro della sala raccoglie a cono una volta che richiama una vela. Lì vicino, alla base, c'è il nostro tavolo, apparecchiato in modo semplice con i suoi tovaglioli e coprimacchia in tela di cotone, tipo jeans, posateria "mista" e bicchierozzi in vetro.
Insomma, proprio nulla di lussuoso.Inoltre, basse vetrate, muretti e piante riducono a uno scorcio la vista del mare.

La quantità di personale ci sembra in esubero rispetto al numero di coperti. Saremo seguiti in alternanza da due camerieri fra i meno giovani e professionalmente attenti, sebbene occasionalmente frastornati dalle incalzanti richieste delle più vivaci tavolate.
Abbondano i gruppi e la percentuale di bambini di ogni età sembrerebbe scongiurare ogni rischio di calo...demografico.
C'è un bel vociare ma, tutto sommato, potrebbe andare peggio. Più fastidioso si rivelerà invece, il caldo che due condizionatori non riescono a contrastare del tutto.

I menu, in legno, contengono dei fogli tipo pergamena con molti prezzi corretti col "bianchetto". Le copertine interne sono occupate dalle citazioni entusiastiche della clientela Vip o meno. Così, oltre a quelle di Franco Nero e Piero Angela c'è quella degli anonimi Vito e Alessandra che qui si sono scambiati la loro promessa di matrimonio.

Iniziamo ordinando il "Grande antipasto del Pirata" e le bevande: acqua minerale e una piccola bottiglia di Chardonnay "Kemar" della Cooperativa Lav. Agr. di Corato. Vino mediocre: fermo, leggero, privo di fragranza.

Gli assaggi dell'antipasto non sono tutti marinari perché i pirati baresi sono dei tipi particolari che non rinuncerebbero per alcun motivo al mondo, alla loro dose di latticini, soprattutto la domenica.
Ad accompagnarli ovviamente per molti, ma non noi, le altrettanto immancabili crudità di mare.

Giungono pertanto in tavola: una “ricottina, due mozzarelline, due fette di prosciutto crudo, una insalatina di gamberi-pomodoro e cipolla, il salmone marinato, l'insalata di polpo e due terrine in coccio contenenti l'una due gamberi in brodetto e l'altra due involtini di melanzane con ripieno di pesce”. Il tutto di buon gusto e qualità.

Ci accorgiamo intanto che intorno a noi vengono serviti dei piatti diversi.
Ci viene spiegato che le pietanze sono numerose per cui alcuni piatti sono fissi per tutti, gli altri variabili. C'è in pratica una specie di lotteria dell'antipasto.
Vogliamo comunque assaggiare quelli che sembrano degli arancini di riso. Sono invece dei gustosi fritti al salmone. Ce ne porteranno cortesemente due senza addebitarli sul conto come extra.

I primi piatti che ci vengono serviti sono rispettivamente i “Tagliolini freschi” e gli “Spaghetti alla marinara”.
I miei spaghetti, con una certa frequente approssimazione nell'indicazione del tipo di pasta, si riveleranno essere degli spaghettini. Andranno bene ugualmente, anche perché il loro grado di cottura è accettabile.
Il condimento è il medesimo per entrambi i piatti: gamberetti, cozze e seppioline, con una misurata quantità di pomodoro fresco e prezzemolo. Buono e abbondante, avrebbe adeguatamente condito il doppio della pasta, viceversa di quantità piuttosto contenuta.

Abbastanza sazi passiamo direttamente al dolce.
Io ne prendo due: il “Tiramisu” e i “Cannoli ripieni di mascarpone con glassatura di cioccolato caldo”.
Faccio generosamente assaggiare un cannolo in cambio di un boccone di “Cialda calda con crema ai frutti di bosco”. Di bontà media il tiramisù, decisamente migliori gli altri due.

Terminiamo con due caffè anch'essi cortesemente offerti.

Saremo costretti ad attardarci qualche minuto per la compilazione della ricevuta fiscale in quanto al tavolo era solo giunto quello che in "ristorantese" viene definito il pre-conto.

Il conto: coperti euro 4,00 - una bottiglia di vino da 0.375 cl. euro 6,00 - acqua minerale Monticchio euro 2,00 - due antipasti euro 22,00 - due primi euro 16,00 - tre dessert euro 9,00. Totale euro 59,00.



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