A pochissimi chilometri dal rifugio degli asinelli...

Recensione di del 24/06/2012

Roma

18 € Prezzo
10 Cucina
5 Ambiente
8 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Ottimo
Prezzo per persona bevande incluse: 18 €

Recensione

A pochissimi chilometri dal rifugio degli asinelli ci siamo trovati a passare quasi davanti a questa trattoria e, dato che era già mezzogiorno, ci siamo fermati per ristorarci. C'è da dire che l'aspetto è quello di una casa. E anche l'ambiente è quello di una casa. Persone sul cortile che ridono, giocano a calcio balilla e chiacchierano tra di loro e che ti indicano che l'entrata del ristorante è la seconda porta e non la prima, che conduce ad un bar a tutti gli effetti chiuso. C'è proprio il dubbio che sia davvero un ristorante e ci si sente quasi abbandonati. Eppure, una volta seduti, i primi dubbi sulla scarsa ospitalità vengono tutti dissipati. Il proprietario è simpatico, ti tratta come un vecchio conoscente e a fine pasta quasi come un vecchio amico. E ci si dimentica della tavola sporca di farina, del caos che si trova fuori dalla porta, dei giocatoli sparsi un po' ovunque e di qualche tavolata non apparecchiata e abbandonata in un angolo. Anzi, tutti questi aspetti vengono visti come una ulteriore conferma della semplicità e della genuinità del luogo, arredato come un cascinale di inizio secolo scorso.
Il pranzo, da quel che abbiamo capito, è a menu quasi fisso. Due o tre scelte di primo, due o tre scelte di secondo, alcuni dolci e alcuni antipasti.
Come antipasti c'erano due focaccine (una secca e una ripiena, entrambe squisite), un prosciutto crudo tagliato a coltello, semplicemente divino, fiori di zucchine ripieni. Come primo abbiamo scelto una lasagna, molto buona, morbida, cotta al punto giusto e senza troppa besciamella (in molti affogano la lasagna nella besciamella, qui le quantità erano perfette). Come secondo abbiamo preso il vitello con i peperoni, carne ottima, peperoni ancora di più. I dolci erano una pannacotta e una crema di frutti di bosco, entrambe casalinghe, un rotolo con crema al cioccolato e il più buono e strano tiramisù che abbia mai assaggiato, quasi un "pasticcio al tiramisù". Da bere abbiamo preso acqua e vino. In quattro abbiamo speso 72 Euro ("ma va bene anche 70", ci ha detto il proprietario al momento di pagare. Che dire? Una scoperta davvero. Da ritornare in quei posti solo per tornare in quella tratoria.

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