Nella mia ricerca spasmodica di autentiche trattor...

Recensione di del 07/09/2009

Trattoria da Cinzia

32 € Prezzo
9 Cucina
7 Ambiente
8 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Ottimo
Prezzo per persona bevande incluse: 32 €

Recensione

Nella mia ricerca spasmodica di autentiche trattorie a conduzione familiare sopravvissute in città, finisco sul sito della Trattoria da Cinzia, che promette di saziarmi con le specialità della fantastica terra d'Abruzzo.
Prendo la macchina e insieme alla mia ragazza mi dirigo in via Madama Cristina dove si trova il locale, all'angolo con corso Bramante.
All'esterno del locale troneggia una promettente insegna: trattoria, e un grazioso dehors affacciato sulla strada. E' lunedì sera ma tutti i tavoli del dehors sono pieni ed anche due nella saletta interna. La gentile figlia del proprietario ci fa accomodare all'esterno e ci porta i menu. Esistono, oltre alla carta, un buon menu abruzzese da 25 € e un menu turistico da 13 €; noi optiamo per la carta e ordiniamo in sequenza le seguenti portate.

Bruschette: forse l'olio avrebbe dovuto essere più forte ma per il resto sono ottime.
Salame di fegato pazzo: non l'avevo mai assaggiato ed il suo sapore arricchito dal peperoncino mi intriga parecchio.
Gamberetti in salsa aurora: non propriamente una specialità abruzzese ma alla mia ragazza piacciono tanto.
Spaghetti alla chitarra all'abruzzese: le dimensioni e la consistenza mi rivelano piacevolmente che sono di produzione casalinga e il sugo di guanciale e pomodoro non delude mai.
Tacconelle con il sugo di castrato: la ricetta classica è una novità per me devo dire che la pasta è cotta a regola d'arte e si sposa perfettamente con il sugo, mai troppo abbondante che non fa sentire il sapore della pasta.
Coniglio ripieno all'abruzzese con patate al forno: il ripieno di lardo e salsiccia ed erbe di campo è squisito e, dopo aver pagato, mi faccio anche dare la ricetta dalla gentilissima cameriera. Le patate al forno assorbono il fondo che è una meraviglia.
Arrosticini di pecora: un classico e cotto molto bene, non è secco e non è unto!
Parrozzi al cacao: forse la pasta di mandorle non è il nostro forte e con tutto quello che abbiamo mangiato non riusciamo a godercelo a fondo, anche se indiscutibilmente erano fatti molto bene.
Bevande: un litro d'acqua e un quarto di Montepulciano 2006.

In ogni caso per tre antipasti, due primi, due secondi, due dolci di questo livello il conto di 63 euro dà l'idea del rapporto qualità/prezzo di questo ottimo locale. Consigliato e da consigliare ad altri, considerato che si sta avvicinando la stagione dei funghi e nel menu compaiono diversi piatti interessanti a base di porcini.

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