Curiosa di provare, finalmente, la cucina giappone...

Recensione di del 29/06/2007

Mister Hu

24 € Prezzo
7 Cucina
6 Ambiente
7 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Normale
Prezzo per persona bevande incluse: 24 €

Recensione

Curiosa di provare, finalmente, la cucina giapponese, telefoniamo circa un’ora prima in questo ristorante in centro a Torino. “Mister Hu” si trova in Via dei Mercanti, un tempo nota come contrada san Giuseppe si affaccia sulla via angolo via Pietro Micca. Parcheggiare non è semplicissimo, inoltre è venerdì sera.

Il locale ha un dehor sulla via dei Mercanti.
Entrando si ha l’impressione di avere sotto gli occhi un piccolo angolo d’oriente con oggettistica varia che richiama il paese del sol levante. Vengo subito colpita da una sorta di acquario che in realtà trattasi di tre vasche che ben sfruttano il principio dei vasi comunicanti contenenti astici di varie dimensioni con le zampette rigorosamente allacciate. Il locale conta ben 180 coperti su tre livelli che diventano 250 col déhors nella bella stagione. A destra si accede a un’altra saletta con un grande bancone con tutti i pesci dietro una vetrina. E’ qui che l’abilissimo chef taglia e cucina alla piastra i piatti tipici a base di pesce freschissimo.

Prenotiamo quindi circa un paio d’ore prima, un tavolo per due in dehor.
Al nostro arrivo veniamo fatti accomodare a un piccolo tavolo da due, posto in prossimità dell’ingresso del locale. I tavoli sono apparecchiati in modo essenziale e spartano con tovagliette di carta,piatti stile oriente, presente sul tavolo l’immancabile salsa di soia e una piccola candela alla citronella.
Questa volta vi risparmio la descrizione dell’intero menù, che ovviamente, sarebbe un’ impresa pressoché ardua per un occidentale medio.
Mi limiterò a descrivere le nostre scelte e le sensazioni da esse evocate al nostro palato.
Gentile e accogliente con un fare quasi ossequioso tipico degli orientali, il cameriere che ci servirà per tutta la cena.


Ci orientiamo subito sul pesce: tempura e sashimi.

Il tempura consiste in una sorta di pastella leggerissima che avvolge pesci e verdure, in questo caso gamberi e zucchine. La porzione è giusta. Servita su un piatto ovale e al seguito una ciotola con salsa di soia Il tutto è decorato con un mazzetto di pasta tipo fidelini raccolto a fascina, passato nella stessa pastella e fritto. Oltre ad essere piuttosto coreografico, la decorazione è edibile e vi assicuro che non è niente male nella sua friabilità. Il piatto è molto leggero e per nulla unto.

Sashimi: si tratta di pesce crudo tagliato sottile senza riso. In questo caso mi viene servito su una specie di ciotola a fondo piatto ove, su un letto di insalata è adagiato il pesce: tonno, piovra, gamberi e spada tagliati finemente a carpaccio e crudi. A lato un’altra decorazione dal sapore assolutamente a me nuovo. Chiedo delucidazioni e con mia grande sorpresa scopro che si tratta di zenzero fresco, spezia che abitualmente uso ma di cui ignoravo il consumo a fresco. Accompagnano il piatto tre ciotole con salsa di soia, salsa tipo Worcester e salsa Wasabi.

Il wasabi è una salsa di colore verde molto piccante quasi acidula, ottenuta dal rizoma di una pianta tipica Giapponese. Accompagna specialmente il pesce crudo per le sue proprietà antibatteriche e andrebbe miscelata alla salsa di soia che ne attenua il sapore forte. Assaggiata, giusto per gradire ma poi abbandonata nella sua ciotolina.

La porzione è troppo giusta e anche se devo ammettere che il pesce crudo consumato in grosse quantità è per me un po’ indigesto, qualche taglio in più di tonno o un gambero l’avrei mangiato volentieri

Non sazi ma contenti dalla scioglievolezza del pesce senz’altro di prima qualità e freschezza, chiediamo un caffè e un sakè.
Non avevo mai provato questo liquore. E’in realtà una bevanda alcolica ottenuta dalla fermentazione del riso. Per questo motivo viene anche chiamato "vino di riso". Viene servito molto caldo e ha un gusto particolare, nel senso che il primo impatto è quasi insapore e poi dà al palato una sensazione salina e allappante.
Ecco il conto:
48,50 euro in due.
15 euro il sashimi e 13 il tempura, l’acqua a 3 euro, una birra asahi 6 euro, il sakè 5 euro 1 caffè 1,50 coperto 5 euro.

Francamente non saprei definire se il prezzo è stato ragionevole o meno poiché, essendo la mia prima esperienza in cucina giapponese non ho termini di paragone.
Mi riservo quindi un giudizio definitivo per provare altri ristoranti giapponesi e avere in questo modo la possibilità di capire se questa prima esperienza è stata pienamente positiva.

Condividi la tua esperienza

Raccontarci le tue personali esperienze è fondamentale per permetterci di conoscerti sempre di più ed offrirti consigli su misura per te. ilmangione non è più un'esperienza statica, ma una potente Intelligenza Artificiale che impara a conoscerti partendo da quello che ti piace.