In una gita autunnale in Toscana decidiamo di pern...

Recensione di del 16/10/2010

Osteria il Canto del Maggio

40 € Prezzo
9 Cucina
9 Ambiente
8 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Ottimo
Prezzo per persona bevande incluse: 40 €

Recensione

In una gita autunnale in Toscana decidiamo di pernottare e cenare all'Osteria Il Canto del Maggio, tra Terranuova Bracciolini e Loro Ciuffenna, sui Colli Aretini. Raggiungere il posto è estremamente semplice perché una volta arrivati a Terranuova (uscita Valdarno dell'A1) si prosegue per Loro Ciuffenna e poco dopo si vede l'insegna per la deviazione che indica di inerpicarsi sulla sinistra. Si tratta di un posto davvero incantevole, un antico borgo recuperato e ristrutturato, dove in uno dei minuscoli vicoli si trova l'osteria.
Il resto delle piccole case è affittato (settimanalmente o giornalmente) perché Il Canto del Maggio è anche locanda con vari appartamenti a disposizione nel piccolo borgo. Gli appartamenti sono spaziosi e ristrutturati con confort moderni (ad esempio, piccolo tv e doccia Jacuzzi,) ma al tempo stesso conservano la struttura e l'autenticità di un tempo, perciò i soffitti sono con travi in legno massiccio a vista ed il soggiorno ospita un divanetto, un tavolo, una credenza ed una cucina con camino. Il confort ed il relax degli appartamenti è impreziosito da una grande piscina alla quale si accede attraverso una gradinata tra cespugli e profumi di spezie che termina su una terrazza con sdraio, tavolini e la piscina con un panorama mozzafiato. Al risveglio si può gustare un'ottima colazione preparata dai padroni di casa con deliziosi biscotti e crostatine.

Pernottando presso uno degli appartamenti della locanda optiamo per cenare nell'osteria che si trova al centro del borgo. L'osteria si compone di due salette con non molti tavoli (perciò è sempre consigliabile la prenotazione) e nel periodo estivo ha anche tavoli sotto una meravigliosa veranda aperta immersa nel verde delle piante e erbe aromatiche utilizzate in cucina.
Appena arrivati veniamo fatti accomodare al tavolo in una saletta molto riservata: la saletta è caratterizzata da arredi da giardino in ferro, tovagliato colorato ed uno splendido caminetto acceso. Il personale, gentile e attento, è vestito in nero con anche un grembiulone dello stesso colore.
La carta presenta pochi piatti ma curati nella scelta della tradizione e orientati verso l'utilizzo di prodotti "a chilometro zero", cioè direttamente coltivati nel borgo.

Partiamo dal misto di salumi e formaggi ed arriva nel frattempo il pane, in un sacchetto di carta per mantenerne la fragranza visto che è fatto nel forno a legna locale. I salumi appena tagliati (lo si capisce subito dall’intenso profumo) sono disposti su un tagliere in legno. La selezione si caratterizza con salumi locali: salame e prosciutto toscano, finocchiona e un formaggio stagionato molto saporito accompagnato da una confettura di albicocche con il frutto diviso a metà e poi lasciato intero. Il tutto è molto gustoso.

Procediamo con i primi e ne scegliamo tre differenti. Paccheri all'amatricina bianca con ricotta salata, conditi un bel sugo bianco denso e saporito; taglierini con funghi porcini e briciole di pane, piatto condito con una leggera salsina al formaggio che esalta il sapore dei funghi porcini locali tagliati freschi sui tagliolini: piatto delicato e profumato; infine strozzapreti che qui sono degli gnocchetti alla ricotta e spinaci conditi con una gustosissima fonduta di formaggi: piatto delizioso e decisamente saporito.

Per secondo non possiamo resistere al profumo della brace che arriva in sala ed ordiniamo due fiorentine con patate al cartoccio. La carne ben cotta sulla rovente brace ha un profumo che si diffonde per la sala e si rivela al palato tenera e saporita. Le patate al cartoccio sono servite solo con un filo di olio e del prezzemolo quasi a voler esaltare e non interferire con il sapore della carne.

Durante la cena abbiamo sorseggiato dell'ottimo vino Chianti rosso della casa.

Concludiamo la cena consultando la carta dei dolci: torta di cioccolato, crostata di fichi accompagnata da crema, tiramisù "delicato". Optiamo per la torta al cioccolato, come recita il menu il dolce degli innamorati. Le fette di torta sono adagiate su un piatto quadrato leggermente spolverato con dello zucchero a velo ed intorno frutti di bosco. La torta è soffice quasi fosse una mousse e davvero gustosa. Accompagniamo i dolci con del Vinsanto servito a calice con cantucci e fragranti biscotti.

Il conto è stato di 160 euro per quattro persone.

L'impressione è stata ottima per il posto che è suggestivo in questa veranda circondata dal verde, i gelsomini, lamponi, erbe aromatiche, fichi e ulivi; la cucina che è profumatissima nell'uso di prodotti propri; ed il conto parla da sé... Infine meritano menzione il servizio attento e cortese e l'ospitalità dei padroni di casa.

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