Dopo anni ritorno in questo ristorante con un bel ...

Recensione di del 12/09/2010

Al Rustico Villa Patrizia

65 € Prezzo
7 Cucina
8 Ambiente
8 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Buono
Prezzo per persona bevande incluse: 65 €

Recensione

Dopo anni ritorno in questo ristorante con un bel ricordo nella memoria e con la prospettiva di una cena piacevole: così sarà. L'ambiente è sempre bello e curato, la veranda esterna è sempre superba mentre la sala interna ha perso quel calore rustico e familiare che ricordavo; nota bene, è ordinato, pulito ed elegante ma un po' troppo minimalista con seggiole bruttine e tendaggi opinabili. I tavoli sono ben distanti con tavolino d'appoggio per acqua e vino, mise en place semplice su tovagliato bianco, unica pecca i centrotavola banalotti. Servizio subito premuroso con acqua e bollicine proseccose in gentile omaggio seguite dai menu e dalla monumentale lista vini nella quale mi perdo tra annate vecchie ed etichette non scontate con ricarichi al limite della filantropia enologica!
Tanto per far capire quanto i ricarichi siano minimi, ho scelto una Faro della Palari proposto a 36 euro!

Fatta la nostra scelta ed aspettando il vino ci viene portata un'entrée composta da quattro fette di lardo della bergamasca con polentina di mais che, vista l'abbondanza, più che un piattino iniziale sembra un vero e proprio antipasto.

Dopo una giusta attesa cominciamo la cena.
"Scaloppa di foie gras d’anitra e fichi con pan sfogliato".
Porzione generosa di fegato grasso accompagnato da fichi cotti in tre modi differenti e, a sorpresa, da un calice di "Tre filer" il passito di casa Cà dei Frati il tutto molto, ma molto, ma molto buono.
"Tortino di cipolle rosse dolci su fondente di Pizzino Valtaleggio e tartufo nero della bergamasca".
Tartufo senza sapore, tortino buonissimo e fonduta piacevole: il tartufo della bergamasca costerà poco ma è praticamente inutile..
"Il nostro prosciutto di vitello con frittelle di melanzane all'olio di acciuga
e nuvole di pane nero".
Presentazione piacevole con un'ampollina contenente l'olio di acciuga da versare a piacere sulle frittelle. Sapori equilibrati sia per la carne che per le frittelle: ottimo antipasto davvero.

I due secondi.
"Filetto di maialino avvolto in speck e salvia,polenta e fonduta dè Formai de Mut e prugna ubriaca".
Piatto confuso, goffo, dagli abbinamenti azzardati e senza legame. Il maialino era pure gradevole ma sicuramente un passo in dietro rispetto agli antipasti.
"Guancia di manzo italiano al vino rosso speziato su purea di patata".
Semplice e buono ma se il guanciale fosse stato di vitello avrebbe avuto cinque marce in più.

Ancora con il buono in bocca del passito offertomi con il fegato grasso, decido di concludere la mia cena con un altro passito, lascio carta bianca e mi arriva un passito bergamasco da dimenticare però offerto, con sorpresa, anche alla mia compagna di cena, niente da dire, l'ospite è coccolato a dovere.
Prendiamo due caffè che vengono accompagnati da dei muffin e da una sfoglia di zucchero all'arancia (senza infamia nè lode).
Nel complesso la cena è stata molto gradevole con un servizio curato e premuroso e una cucina con qualche cosa da rivedere proprio quando esce dal solco della concretezza che invece dovrebbe essere il cavallo di battaglia di questo bel ristorante!
Spendiamo 130 euro: sicuramente soldi ben spesi!
ps
sito internet chiaro, aggiornato e con prezzi in bellavista: bravi!

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