Come al solito, con un agguerrito gruppo di colleg...

Recensione di del 25/01/2013

Vecchia Sizzano

32 € Prezzo
8 Cucina
9 Ambiente
9 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Ottimo
Prezzo per persona bevande incluse: 32 €

Recensione

Come al solito, con un agguerrito gruppo di colleghi mangioni, vado alla ricerca di un nuovo locale da provare in questo freddo venerdì sera di fine Gennaio e giungo in quel di Sizzano, a 22 km dalla mia Novara, sulla statale che porta in Valsesia.
Il locale è un po' nascosto e poco segnalato, quindi per chi è di passaggio e non ne ha sentito parlare diventa difficile da trovare, essendo nei pressi di una piazza vicino alla chiesa, ma in un rientro nascosto. Problemi a parcheggiare vicino non vi sono ed il locale all'interno è molto carino, senza andare sul troppo ricercato, con tovaglieria e posateria discrete e tavoli ben distanziati tra loro. Le sale sono due e sono al piano inferiore, per un totale di un centinaio di coperti penso, la sala dove veniamo fatti accomodare noi è la più ampia, con la presenza di botti di rovere e arcate in legno a vista.
Noi abbiamo pattuito alla prenotazione un menù degustazione da 32 euro, bevande compresem che consisterà in sette antipasti, due primi scelti, un secondo con contorno scelto, un tris di dolci e caffè con correzioni.
Ci viene offerto subito un flute di prosecco con delle bruschettine al pomodoro per iniziare come si deve le danze, sul tavolo troviamo degli ottimi grissinoni e del pane affettato di buona fattura, mentre per il vino optiamo per un rosso fermo della casa e ci vine portato un Colline Novaresi della cantina Rovellotti di Ghemme da 13,5° ( Sublime per accompagnare codeste pietanze!).
Come affettati arrivano: lardo, salame della douia, Fidighina, salame cotto, salame crudo tartufato; tutti molto buoni con una menzione speciale per quest'ultimo.
Gli altri antipasti che seguono: caprino con aceto balsamico (discreto), pallina di carne cruda all'arancia (ottima), Mocetta all' erba cipollina (buona), Radicchio stufato sempre con olio e cipollina (particolare, chiesto subito a moglie di provare a farlo!) Peperoni con bagna Caoda (fantastici)e un onesto Vol au vent ai carciofi per terminare.
Dopo una giusta attesa arriva in quantità adeguata un fumante Risotto con la toma della Valsesia, che merita sicuramente un piccolo bis, essendo ben mantecato e saporito (non serve il formaggio!).
Poco dopo arrivano i tagliolini al ragù di cinghiale di fattura casereccia, la pasta è un filo al dente mentre il ragù è spettacolare, tanto che anche qui qualcuno concede il bis.
Giustamente più lunga l'attesa prima di vedere apparire il pezzo forte del locale e cioè la tagliata di manzo con rucola e grana, che ci viene servita sulla pietra per mantenerla in temperatura, ebbene anche qui c'è poco da dire perchè sia come quantità che come qualità siamo al top.
Come contorni caldi dei fagiolini, delle carote e delle patate.
Il dolce è un tris composto da torta cioccolato e pere(discreta), un fresco gelato alla vaniglia con crema di zabaione ed una deliziosa panna cotta ai frutti di bosco, ma la cosa da segnalare è che ci viene portata da bere con i dolci una bottiglia di Moscato (Così si fa!).
Per completare degnamente questa serata arriva quindi il caffè e due bottiglie di superalcolico, che vengono lasciate sul tavolo e non centellinate come avviene in altri posti.
In conclusione posso affermare che il posto si e'confermato all'altezza di come mi era stato presentato, la qualità e la quantità della materia prima, unitamente al vino e al servizio, lo rendono un locale altamente consigliabile agli amici mangioni!

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