Toccata e fuga in Provenza prima di avvicinarci a ...

Recensione di del 16/08/2011

La Citadelle

30 € Prezzo
7 Cucina
7 Ambiente
6 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Buono
Prezzo per persona bevande incluse: 30 €

Recensione

Toccata e fuga in Provenza prima di avvicinarci a casa. La tappa di Sisteron è obbligatoria tutti gli anni; un po' per l'ottimo vino e cibo provenzale, un po' per affezione e poi per andare a trovare il nostro amico Mike, un ingegnere inglese che si è innamorato del posto e da anni vive li, inventando nuovi (e a volte improbabili) attrezzi di arrampicata, che puntualmente compriamo.
Dopo aver passeggiato nelle vie della Cittadella e fatto un po' di shopping, andiamo a cenare. La concentrazione di locali è alta ma decidiamo di mangiare al "solito posto", La Citadelle appunto.

Entriamo. L'ambiente è molto cambiato rispetto a quello di qualche anno fa; il locale è stato acquistato da ragazzi giovani che hanno rinnovato tutto. Bei tavoli sulla tonalità del ciliegio, con traverse e tovagliette giallo oro, quadri con colori vivaci alle pareti e stoffe qua e là che danno quasi un senso di etnico.
Il locale è pieno e veniamo intercettati da una cameriera volante che ci indica un tavolino (ino ino)e ci dice "Là!" seza aver modo di contraddirla. Il tavolo è piccolo e in mezzo al "traffico" tra cucina e servizio, però l'apparecchiatura è raffinata: tovagliette ocra in tessuto, come il tovagliolo marrone scuro, posateria e calici completi.

Ordiniamo una birra media per la pizza di Marco e mezzo Cote de Provence rosato che accompagnerà i miei gamberi al Pastis. Prima però decidiamo di dividerci come antipasto un'assiette della casa.

Arrivano le beavande quasi subito con il cestino del pane (buono e fresco) e dei condimenti compresivi di senape, ketchup e maionese.
Poco dopo arriva l'antipasto: meno male che ne avevamo chiesto solo uno! Uno scenografico piatto per la pizza comprendente: al centro insalata coperta da chiodini e pomodori secchi sott'olio, 4 tourton au chevre (uno gnocco frittoia ripieno di patate e altre prelibatezze, buonissimi), tourton alle acciughe, assaggio di affettati e formaggi locali e della terrina di fegato.
Molto buono!

Marco in un impeto di nostalgia di casa coraggiosamente si butta su una pizza quattro stagioni. Sorpresa piacevole, diciamo che non era proprio come una italiana ma se non altro la pasta era buona e udite udite, aveva usato la mozzarella invece dell'emmenthal grattuggiato. Nel complesso a sentire lui non malaccio.

I miei gamberi al pastis vengono ben presentati sempre in un piatto da pizza che comprende oltre che la pietanza una cupoletta di riso pilaf, della ratatouille e dell'insalata mista. Buono il gusto dei gamberi (freschi e carnosi) che con il dolce aromatico del pastis acquistano un sapore particolare diverso dal solito; io l'ho gustato molto, ma non tutti secondo me apprezzerebbero l'azzardo. Un piatto comunque ben riuscito a mio giudizio.

Non prendiamo nè digestivo nè caffè e procediamo la nostra passeggiata ormai notturna tra i vicoli del paese.
Consigliatissimo se vi trovate in zona. Il ristorante è inoltre specializzato in cucina del territorio;per stomaci forti vi consiglo di prendere i famosi "Pieds et paquets", e una degustazione verticale di terrine.

Condividi la tua esperienza

Raccontarci le tue personali esperienze è fondamentale per permetterci di conoscerti sempre di più ed offrirti consigli su misura per te. ilmangione non è più un'esperienza statica, ma una potente Intelligenza Artificiale che impara a conoscerti partendo da quello che ti piace.