Partiamo dai titoli di coda: una bella sorpresa il...

Recensione di del 01/09/2010

Pace - Hotel

81 € Prezzo
8 Cucina
8 Ambiente
8 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Buono
Prezzo per persona bevande incluse: 81 €

Recensione

Partiamo dai titoli di coda: una bella sorpresa il ristorante Pace. A Sirmione avevamo sentito parlare sempre di altri locali, mai di questo. Come parziale giustificazione il fatto che da molti anni non frequento la località, mentre ho tanti bei ricordi di gioventù, tra i quali qualche ristoratore impietosito che ci offriva pasti a prezzi ragionevoli durante le estati passate in zona.
Riavvolgiamo per un attimo il nastro e partiamo dal principio, ossia la cronaca di un pranzo deciso all'ultimo minuto.
Decidiamo di andare sul Lago di Garda, sponda bresciana, ad ora di pranzo; veloce telefonata ad un amico (almeno qualche contatto mi è rimasto!) che ci consiglia un ristorante che, a detta sua, sta piano piano ottenendo sempre più considerazione non solo tra i turisti ma anche tra i buongustai dei dintorni, nonostante non sia presente (non ho verificato) sulle principali guide.
Noi non siamo né buongustai né turisti di passaggio, ma siamo incuriositi, mi faccio dare il numero di telefono e chiamiamo per prenotare un tavolo mentre eravamo già in autostrada.
Nonostante l'orario non sia dei più felici, riusciamo miracolosamente a trovare un posto per parcheggiare appena al di fuori del Castello di Sirmione, breve passeggiata e arriviamo a destinazione.
Il ristorante è locato fronte lago, la prima cosa che mi colpisce è il numero di coperti nello spazio esterno, che non sono pochi ma quasi tutti occupati benchè i tavoli sul pontile non siano apparecchiati (sarebbe dura pranzare sotto il sole cocente di questa splendida giornata di fine estate e l'ombrellone che potrebbe essere aperto per ogni tavolo non credo aiuterebbe più di tanto). Accolti immediatamente dalla sorridente e gentilissima Elena Barelli, eccellente padrona di casa che coordina il servizio in sala, veniamo fatti accomodare in uno dei tavoli migliori, senza che avessimo chiesto alcuna cosa all'atto della prenotazione. Attenzione da noi molto apprezzata.
Cortese anche l'offerta di uno spumante (non ho visto il produttore) assieme ad un assaggio di olio del Garda e cestino di pani caldi, mentre sfogliamo il menu.
La carta propone circa sei/sette antipasti e altrettanti primi piatti (con prezzi dai 18 ai 26 euro e dai 16 ai 22 euro rispettivamente), cinque secondi di carne e cinque secondi di pesce (con prezzi dai 22 ai 26 euro e dai 18 ai 25 euro rispettivamente) oltre a due menu degustazione (pesce di lago e “terra e mare” proposti a 55 e 65 euro rispettivamente). Nei giorni seguenti ho visitato anche il sito Internet del ristorante ed era aggiornato.
Chiediamo un menu degustazione di pesce di mare, con abbinamento vini al calice (elencati all'atto della comanda, altra cosa gradita). Il menu è composto da due antipasti, due primi piatti, due secondi piatti e un dolce.
Nell'attesa ci viene servito il benvenuto della cucina: Salmone marinato su letto di insalatina.

Antipasti.
Capesante candite in olio extravergine e aceto di fichi. Tre capesante scottate a fuoco vivo e messe sottovuoto con olio di oliva e aceto aromatizzato ai fichi. L'aroma dell'aceto offre il giusto contrasto alla “dolcezza” della capasanta.
Variazione di alici: alici marinate, crostino con alici del Cantabrico e burro salato della Normandia, alici gratinate. Un piatto che ci ha colpito soprattutto per la nostra poca considerazione per le alici, qui elevate ad assolute protagoniste in tre diverse preparazioni.
Vino abbinato agli antipasti: Tocai Friulano Volpe Pasini.

Primi piatti.
Tagliolini rossi all’aglio rosso di Trapani con ragù di gamberi rossi di Sicilia.
Ottima sia la pasta sia la materia prima ittica per un piatto finito il quale è d'obbligo la scarpetta, nel mio caso con del pane al peperoncino che “richiama” il piccante dei tagliolini.
Gnocchi al vapore di ricotta di bufala e baccalà con salsa agli asparagi croccanti e trippa di baccalà croccante.
Due gnocchi di grandi dimensioni, fatti con ricotta e baccalà, sono cotti al vapore e adagiati su una vellutata di asparagi, accompagnati da pezzi di asparagi verdi e da un pezzetto di trippa di baccalà croccante.
Vino abbinato ai primi piatti: Sauvignon Zuc di Volpe, Volpe Pasini.

Secondi piatti.
Hamburger cotto crudo di branzino di Pirano con salsa chili.
Tartare di branzino a forma di hamburger scottata alla piastra solo su un lato e servita con una chips di polenta e (a parte) cubetti di pomodoro fresco leggermente piccanti. Interessante il cotto-crudo del branzino e decisamente azzeccato anche l'abbinamento con la dadolada di pomodoro.
Rombo chiodato con ragù di conchigliacei e verdure.
In un piatto di colore nero viene servito del rombo chiodato ricoperto da verdure a julienne, cozze, vongole e una gambero rosso di Sicilia. Anche qui l'intento primario mi sembra quello di non mortificare la materia prima.
Vino abbinato ai secondi piatti: Gewurztraminer Kolbenhof .

Tolte le briciole dal tavolo, siamo pronti per il dessert.
Lamina di mela verde con spuma di mirtillo, granita di menta e zuppetta di frutti di bosco.
Cilindro di mela verde, contenente al suo interno una mousse di mirtillo e servito su una zuppetta di frutti di bosco, con pezzetti di granita alla menta. Un dessert un po' troppo “etereo” per i miei gusti (giusto sottolineare che si tratta di gusti personali) ma con il corretto contrappunto dolce-acido e nel quale la granita alla menta era davvero l'ideale per rinfrescare e pulire il palato.
Ci viene offerto in accompagnamento un calice di Cavalchina passito del Veneto e ci viene successivamente portata la pasticceria secca, meritevole, che mia moglie accompagna con un caffè.

Il conto finale è di euro 162, così suddivisi: 150 euro i due menu degustazione con abbinamento vini (65 € più 10 € cadauno), 8 euro le due bottiglie di acqua, 4 euro il caffè.
Gentilmente offerti i due aperitivi e i due vini da dessert, non conteggiato il coperto (4 euro cadauno) riportato sulla carta.
Prezzi da monostellato alla carta, probabilmente giustificati dalla location e dalle materia prime utilizzate, sicuramente più che buono il rapporto qualità/prezzo dei degustazione; pazzesco il rapporto qualità/prezzo sui vini al calice. 10 euro per i tre calici proposti già mi sembrano un ottimo prezzo, se poi penso che ci sono stati offerti pure aperitivo e passito e a dire il vero abbiamo anche rifiutato l'offerta di un digestivo!
Cucina piuttosto classica, che tende principalmente a valorizzare la materia prima, tutti i piatti correttamente eseguiti, manca forse la portata da ricordare negli anni a venire, ma onestamente questo non può essere un punto di disonore, visto che è sempre più raro trovare un piatto che sconvolga i sensi, almeno per noi che non siamo persone con chissà quale curriculum in fatto di ristoranti. Dovendo dare un voto “pieno” da 0 a 10, il 7 è penalizzante, 8 forse eccessivo, ma non siamo né critici né esperti per cui se dobbiamo sbagliare, ebbene facciamolo almeno per eccesso, quindi...8.
Delizioso l'ambiente. Non mi interessano bicchieri, cristalli o marca posateria, vado al ristorante per altre cose e qui il nostro tavolo era davvero in una bella posizione, fronte lago e “riparato” dagli altri tavoli all'aperto.
Servizio cordiale, attento, preciso, con continue attenzioni benchè i tavoli esterni oggi fossero quasi tutti occupati. Come spesso accade quando pranziamo con sala piena o quando pensiamo principalmente a chi abbiamo davanti prima di cosa abbiamo nel piatto, non abbiamo tediato i camerieri con richieste particolari sulla preparazione o altre curiosità, ma tutto ci è stato ben presentato e ci sono state date risposte adeguate alle cose chieste.
Non so se la valutazione generale verrà confermata da altre nostre visite (o da altre persone), ma ripeto, dal momento che non siamo critici e non siamo qui a fare una valutazione generale, bensì raccontare una singola esperienza, non posso che concludere che oggi siamo stati davvero bene.

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