Domenica ore 21:00, cena in quattro.
Partiamo...

Recensione di del 13/08/2006

Kontiki

58 € Prezzo
8 Cucina
8 Ambiente
8 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Buono
Prezzo per persona bevande incluse: 58 €

Recensione

Domenica ore 21:00, cena in quattro.
Partiamo da Sestri Levante. Quando la strada si rilassa e, da dritta e tesa che era, si raggomitola su se stessa creando le prime curve che poi andranno a formare il passo del Bracco, sulla sinistra prima di un largo tornante in salita sorge il ristorante Kontiki. Una struttura che gode di una magnifica vista su Riva Trigoso, Sestri Levante e, in lontananza, del promontorio di Portofino; ristrutturata da poco ma con in progetto ulteriori rinnovamenti.

L’interno è caratterizzato da pavimenti e tavoli in legno scuro con protagoniste le grandi vetrate che sostituiscono le pareti per sfruttare al meglio il panorama sopra descritto.
Siamo accolti da Marco, uno dei proprietari e istrionico maître, che ci accompagna al tavolo migliore, situato all’angolo tra le vetrate dove possiamo godere del tramonto prima e di uno spettacolare temporale, che rischiarerà con frequenti lampi la nottata, poi.

L’apparecchiatura alla francese è la prima parte di una buona mise en place con stoviglie e posate di buon livello. Ci vengono consegnati i menu e la carta dei vini, seguiti da un appetizer di alici impanate e fritte, croccanti e non unte, accompagnate da un calice di spumante.

Cominciamo con una bottiglia di Tocai Taurus che, nel mio caso, accompagna un antipasto di burratina in pasta phillo al forno con battuto di pomodori: piacevole la croccantezza del sottile rivestimento che racchiude la cremosità della burrata. Buone materie prime per un piatto volutamente semplice.

Continuo con dei taglierini alla bottarga di Carloforte. Buona la bottarga come la preparazione del piatto. Il mio gusto personale mi porta a preferire un tipo di pasta più grande e spessa dei taglierini proposti, che trovo eccessivamente sottili e un po’ ammatassati. Riflettendo, però, è probabile che una pasta troppo grande possa “soffocare” la pur incisiva bottarga.

Accompagniamo i secondi piatti con un Barbaresco, vino forse un po’ troppo corposo per una serata estiva, ma il violento acquazzone in arrivo mitiga l’incongruenza.

Proseguo quindi con un carrè d’agnello al sale grosso accompagnato da peperoni. Il carrè parzialmente scalzato, e quindi con le costole all’insù simili a rebbi di una forchetta, è tenero e saporito, ottima la cottura che lascia la carne rosea all’interno.

Le porzioni generose non lasciano spazio ad un dolce vero e proprio e terminiamo quindi la cena con il pre-dessert, un buon tortino di ricotta e cioccolato che accompagniamo con un bicchiere di Sauternes.

Chiudiamo definitivamente con i caffè.

Dopo la cena ci tratteniamo fino a tardi a chiacchierare piacevolmente con il maître che, cordialmente, si rifiuta di lasciarci uscire sotto la pioggia battente.

Il conto è così strutturato: due bottiglie di vino a 50 euro; due bottiglie d’acqua a 6 euro; quattro antipasti a 50 euro; quattro primi piatti a 72 euro; tre secondi piatti a 54 eur per un totale di 232 euro. I caffè risultano offerti come anche i vini da dessert.

Il servizio è puntuale e cordiale, simpatico e attento.

Un ristorante giovane, una buona base di partenza che fa intravedere altrettanto buone possibilità di crescita e miglioramento. Le ottime materie prime e la felicissima mano della cuoca, insieme alla generosità delle porzioni contribuiscono a creare un buon rapporto qualità/prezzo. L’ambiente è buono e giova della magnifica vista, ulteriori ammodernamenti alla struttura esterna non faranno che migliorare questo parametro.

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