Oggi ci concediamo una gita al lago per andare a c...

Recensione di del 05/02/2012

La Vela

75 € Prezzo
8 Cucina
8 Ambiente
8 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Buono
Prezzo per persona bevande incluse: 75 €

Recensione

Oggi ci concediamo una gita al lago per andare a caccia di pesce fresco a Lisanza, lago Maggiore. La Vela è un locale accogliente e caldo, con piccoli tocchi di colore che lo rendono allegro e non troppo serioso. I quadri appesi ci sottolineano che qui la prima passione è la navigazione e le bottiglie sparse qua e là ci preannunciano la seconda, che investe tutto l’emisfero enologico. Non a caso un accompagnamento al calice guidato scandirà le note gustative del nostro pranzo.

Insieme al cesto dei pani e grissini arriva la prima bottiglia, un Fiano Genius Loci.
La prima portata è il "salmone selvaggio marinato alla svedese con profumi di arancia e caffé", gustoso pesce che subisce una marinatura di 18 ore con sale, zucchero, arancia a julienne e caffè macinato. Si sposa perfettamente con il dolce dell’arancia a pulire il palato, e quel tocco un po’ brioso del chicco di sale a dare sapidità. Le scaglie caffé sono un croccante sfizio, intenso, aroma deciso e lungo. Da provare.

Il "vassoio di pesce crudo della Vela" ci offre la freschezza dell’ostrica, la gustosa tartare di tonno con gocce di emulsione di aceto balsamico, l’orata filettata con un filo di olio extravergine speziato al faggio, un filetto di salmone con finocchietto e nel cuore della portata scampo e gambero argentino.
Con un Pinot Gris “Lo Triolet” della Val D’Aosta introduciamo il "vassoio di pesce caldo della Vela": al centro polpo con le patate dalla perfetta cottura e ottimo gusto, morbidissimo al boccone.
A seguito il baccalà naturale su crema di patate viola Vitelotte spicca per il suo curioso colore, poi ti regala cremosità e piacevole calore. Infine, gambero di Mazzara del Vallo su letto di carciofi croccanti e limone a contrastare il dolce crostaceo con la loro leggera acidità per la marinatura.

Un Sauvignon Blanc “Le favole” ci introduce i primi piatti.
"Tagliolini all’astice" stufato in padella con olio extravergine e pimento messicano, un primo piatto sempre importante. Ottima e profumata la pasta, immancabile l’assalto alla chela corazzata per estrarne la polpa, ideale corollario di gusto alla portata.
Nel cuore del "risotto rosa barbabietola con formaggio di capra" troviamo un piccolo tesoro di cremosità. Il chicco è un Carnaroli “Acquerello” mantecato con la verdura stufata ed a fine cottura aggiunto il formaggio lievemente stagionato. Il piatto si sposa alla perfezione col vino rosé Langrein del 2010. Il riso è cotto alla perfezione, il formaggio è intenso e appena pungente, con un retrogusto persistente.

Il "branzino al sale cotto su pietra lavica con sale marino Maldon" è semplice, genuino e saporito; quel pizzico di sale e la cottura rendono ancor più prelibato.
Il "fritto di seppioline e gamberi con verdura in tempura accompagnato da salsa di soia" è croccante, asciutto e molto variegato sia per il pesce che la verdura: peperoni, porri, zucchine, carote.

Ad introdurre un piacevole secondo di terra un vino Lago di Caldaro dal retrogusto di mandorla.
"Entrecôte di carne argentina cotta su griglia a pietra lavica con profumo di timo, olio extravergine d’oliva e sale di Maldon" è tenera in maniera quasi commovente, il gusto veramente ottimo.
A contorno del piatto, patate Bologna bollite e successivamente passate in olio. Sono morbide e dolcissime, la pelle leggermente croccante le rende ancor più sfiziose e ideali per intervallare i bocconi di carne.

"Tartare di scamone argentino tagliata al coltello con tuorlo d’uovo accompagnato dalla sua salsa", all’estremo della crudità, per amanti del genere. Morbida, fresca, resa cremosa dall’uovo è un vero piacere. La salsina di olive, capperi, acciughe ed olio aggiunge una sferzata di sapori naturalmente sapidi.

Passiamo ai dolci con una piccola degustazione, accompagnata da un "Moscato d’Asti" di Mauro Sebaste. Prima lo strudel di mele, un classico e semplice dolce, sempre piacevole e sfizioso, accompagnato da una marmellatina di frutti di bosco e panna montata. Tortino caldo al cioccolato con cuore fondente, il dessert per definizione. Non tradisce, profumato e croccantissimo all’esterno, all’interno denso e intenso.
Zabajone caldo con biscotti di sfoglia, piccolo tiepido sfizio al cucchiaio, si accompagna con la friabile chiacchera mignon in tono pienamente carnevalesco.

Caffè con meringhe e croccanti di caramello e arachidi per dire addio al pranzo, l’amaro contro l’essenza dello zucchero sotto forma di caramello croccantissimo e l’ariosa meringa. Il fresco Bailey’s shakerato lascia un aroma in bocca che è ideale chiusura del nostro pregevole percorso gustativo.

Non ci resta che salutare la piacevole ciurma che ci ha condotti in questa squisita regatina, dopo aver fatto una breve visita al dehors innevato che ci dà appuntamento alla stagione della tintarella.

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