Giudizio Personale: Troppo Caro.

Avess...

Recensione di del 09/02/2008

Pomiroeu

64 € Prezzo
6 Cucina
8 Ambiente
7 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Negativo
Prezzo per persona bevande incluse: 64 €

Recensione

Giudizio Personale: Troppo Caro.

Avessi avuto il tempo di cercare sul portale magari mi sarei evitato questa esperienza, ma la scelta all’ultimo momento e la mancanza di connessione internet sono state pessime consigliere e così, sabato sera, ci rechiamo in quel di Seregno.

Il locale si trova proprio in centro, in una vecchia corte ben restaurata.
Davanti all’ingresso, all’altro lato di una piccola piazza, un ampio parcheggio risolve anche in serate di piena come questa il problema altrimenti pesante del parcheggio.

Servizio:
Di buon livello, camerieri in divisa elegante ma non molto attenti alle esigenze del cliente.
Alla mia richiesta di vino al calice mi viene solo proposto un vino che hanno già aperto, ma scopro dopo che nel locale vige la regola che qualsiasi vino può essere richiesto al calice, applicando un prezzo di un quinto sul prezzo intero esposto in carta. Altre piccole defezioni abbassano quindi un giudizio altrimenti più alto.
Le ordinazioni vengono prese direttamente dallo chef che, sorridente e cordiale, trasmette una certa serenità.

Ambiente:
Ben curato, elegante e di buon gusto. Locali ampi, tavoli non molto distanziati ma a sufficienza per non intralciare il cammino dei camerieri e dei clienti. Sulla tavola, bicchieri Riedel, candele accese ed un ampio piatto di vetro appoggiato sopra ad alcune foglie secche che fungerà da sottopiatto per tutta la cena. Carino.

Abbiamo mangiato:
Come primo assaggio dalla cucina arriva una chiacchiera salata al salmone. Arriva un po’ freddina e, cosa ben più grave, molto unta. Discreta idea, poteva essere presentata un po’ meglio.
Insieme viene portato e presentato il piatto dei pani. Sei diversi tipi di pane fatto in casa, davvero apprezzato.

Le prime portate:
Orizzontale di peperoni di Voghera con acciuga San Filippo e crostoni di pane come antipasto per la mia commensale, per me invece del Riso Vialone nano con indivia belga stufata, polpettine di vitello e lardo al mortaio.
All’arrivo dei piatti verrebbe già da gridare allo scandalo: l’antipasto nient’altro non è che un piattino rettangolare dove trovano posto sei filetti di acciuga alternati a sei filetti di peperone delle stesse dimensioni. I crostoni di pane si rivelano essere tre fette di pane bianco un po’ indurite forse da un passaggio al forno. Sopra il tutto, una salsina verde che viene giudicata ingiudicabile, dato il sapore quasi assente.
Deludente e, per quanto è caro, discutibile.

Il primo invece è un’abbondante porzione di risotto veramente ben preparato. Ottime anche le polpettine, tre, di accompagnamento e l’indivia. A guardare i due piatti sembra di essere in due ristoranti diversi. Porzioni e prezzi senza una minima logica. Se il motivo del costo dell’antipasto è la provenienza dei peperoni e delle acciughe, data la banalità della preparazione e lo scarso risultato, consiglio di andare a reperire le materie prime altrove e tagliare il prezzo del 50%. Perché il risotto meritava, però l’antipasto... ma andiamo avanti.

Arrivano finalmente i secondi:
La nostra “Cotoleta alla milanaise” e il mio Stinco di maialino in cottura morbida con coste al peperoncino e crema di senape.
I secondi hanno la stessa connotazione negativa delle prime portate. Il mio piatto è abbondante e ben eseguito, sembrava venire da un altro pianeta rispetto alla cotoletta. Piatta, unta, accompagnata da banali insalatine di pomodori e discrete patate, esecuzione discutibile, prezzo folle.

Decidiamo di non andare oltre e ordiniamo due caffè.
Insieme ad essi ci viene portato un pre-dessert omaggio dalla cucina, chiacchiere e frittelle.
Queste ultime un po’ unte, le prime discrete.

Rapporto qualità/prezzo: Pur avendo mangiato bene, solo io in realtà perché altrettanto non si può dire per chi mi accompagnava, non posso non giudicare il rapporto q/p in modo negativo.
La cotoletta a 30€ un furto. I peperoni, cinque/sei pezzi semplicemente tagliati e affiancati da altrettanti filetti di acciuga, proposti a 20€, una vergogna. Il coperto a 5€ è incomprensibilmente alto.
Peccato, perché se fosse stato per il risotto e per lo stinco, dimenticando il resto, avrei dato ben altri giudizi. Ma il costo del coperto, dell’antipasto e della cotoletta, nonché la scarsa esecuzione di alcuni piatti, mi fanno considerare diversamente questo indirizzo.
Non basta allungare il nome dei piatti per allungare anche il prezzo degli stessi.

Conto:
2 coperti € 10, 1 antipasto € 20, 1 Riso € 19, 1 Cotoletta € 30, 1 stinco € 24, 1 acqua € 3, 1 aperitivo € 8, 1 calice di rosso € 8, 2 caffè € 6.
Totale: € 128

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